Interventi continui tra lanci d'acqua e bonifiche a terra
Il fronte degli incendi che interessa la montagna di Premosello Chiovenda e la valle Anzasca resta sotto tensione. Nelle ultime ore il cielo sopra l'area è stato solcato ripetutamente da Canadair ed elicotteri del sistema regionale, mentre le squadre a terra – vigili del fuoco, volontari Aib e personale della Croce Rossa di Verbania – lavorano senza sosta nelle zone già interessate dalle fiamme.
Nonostante un quadro generale in lieve miglioramento, il pericolo non è passato: nel pomeriggio si è registrata la riattivazione di un rogo nella parte alta della montagna. Le operazioni sono rese complesse dalla conformazione del territorio e da condizioni meteorologiche non favorevoli, con vento in quota che ha ostacolato l'azione dei mezzi aerei e alte temperature che mantengono elevata la probabilità di nuove riprese.
«La situazione è sotto osservazione, il monitoraggio è continuato»
Lo ha detto Jacopo Caretti, ispettore regionale delle squadre Aib, sottolineando l'importanza del coordinamento tra i diversi corpi e del mantenimento di un campo avanzato operativo ad Anzola d'Ossola, dove stazionano uomini e mezzi pronti a intervenire in caso di nuovi focolai.
Attività svolte e priorità operative
Le forze impegnate stanno portando avanti due filoni di lavoro: il contenimento attivo delle fiamme tramite lanci d'acqua dall'alto e l'azione di bonifica a terra per impedire riaccensioni. Nei giorni scorsi sono state inoltre realizzate fasce prive di vegetazione per proteggere aree produttive e infrastrutture, come la fascia alle spalle della zona produttiva prossima alla strada provinciale di Premosello Chiovenda.
- Mezzi aerei: Canadair e elicotteri per lanci mirati sulle zone impervie.
- Squadre a terra: vigili del fuoco, Aib locali e di supporto da altre province, volontari della Croce Rossa di Verbania.
- Opere di prevenzione: realizzazione di fasce tagliafuoco e bonifica delle aree bruciate.
Incendio anche all'alpe Dorcaccia, nel comune di Bannio Anzino
Un altro fronte attivo interessa la valle Anzasca: all'alpe Dorcaccia, nel territorio comunale di Bannio Anzino, le squadre hanno proseguito ieri con un'intensa attività di spegnimento e bonifica. Anche in questo caso i lanci continui dal Canadair risultano determinanti per contenere le fiamme nelle aree più difficili da raggiungere via terra.
| Località | Situazione | Interventi principali |
|---|---|---|
| Premosello Chiovenda | Fronti attivi con riattivazioni locali | Canadair, elicotteri, fasce tagliafuoco, bonifiche |
| Alpe Dorcaccia (Bannio Anzino) | Intervento in corso | Lanci d'acqua dall'alto e squadre a terra |
Il personale impiegato è numeroso e comprende risorse locali e rinforzi arrivati anche da fuori provincia. Il coordinamento tra i diversi enti operativi è considerato decisivo per limitare le ricadute su aree produttive e vie di comunicazione.
Per la popolazione locale il messaggio delle autorità è di mantenere la massima attenzione: evitare accessi alle zone interessate dalle operazioni, segnalare tempestivamente qualsiasi fumo o fiamma e seguire le indicazioni delle forze di soccorso. Le condizioni meteorologiche e la morfologia del territorio rendono probabili ulteriori lavori di bonifica nei giorni successivi fino a quando non sarà garantita la stabilità dei fronti.