La mancata attivazione del reparto di Malattie infettive all'ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera è stata formalmente sollevata in sede regionale attraverso un'interrogazione all'Assemblea regionale siciliana. A presentarla è il deputato del Movimento 5 Stelle Angelo Cambiano, primo firmatario della richiesta rivolta al governo dell'isola per ottenere spiegazioni sui ritardi e un calendario preciso per l'avvio del servizio.
Secondo l'interrogazione, nonostante il presidio di Ribera fosse stato indicato nella programmazione sanitaria regionale come struttura di riferimento per le emergenze epidemiologiche, a distanza di tempo la provincia di Agrigento rimane priva di posti letto dedicati alle infezioni. La questione assume rilievo pratico: i pazienti con necessità di cure specifiche devono far riferimento a ospedali di altre province, con disagi legati alle distanze e alle condizioni della rete viaria.
Le richieste rivolte alla Regione
Nel documento presentato all'Ars si chiede chiaramente di conoscere:
- le ragioni del ritardo nell'attivazione del reparto;
- lo stato di attuazione del piano di rifunzionalizzazione post-Covid;
- gli interventi previsti in seguito al riconoscimento del «Fratelli Parlapiano» come ospedale di zona disagiata;
- le iniziative intraprese dalla Regione nei confronti dell'Asp di Agrigento per sbloccare la situazione.
Il parlamentare solleva inoltre una contraddizione: da un lato la Regione continua a predisporre piani per affrontare future emergenze epidemiologiche, dall'altro sul territorio manca una struttura operativa che traduca quelle indicazioni in servizi reali.
"non può continuare a rimanere soltanto sulla carta"
La frase riportata nell'interrogazione riassume la preoccupazione espressa dal deputato, che chiede risposte rapide e tempi certi per rendere operativo il reparto. Per i residenti della provincia, l'attivazione rappresenterebbe un punto di riferimento sanitario importante, non solo in caso di nuove emergenze ma anche per la gestione ordinaria di patologie infettive che richiedono assistenza specialistica.
Impatto locale e conseguenze pratiche
La mancata attivazione ha ricadute concrete:
- aumento dei tempi di attesa per il trasferimento dei pazienti verso strutture esterne;
- costi e disagi per le famiglie che devono spostarsi in altre province;
- potenziali criticità nella gestione coordinata delle emergenze sanitarie sul territorio provinciale.
| Elemento | Richiesta dell'interrogazione |
|---|---|
| Tempistica | Indicazione di un cronoprogramma per l'avvio |
| Responsabilità | Chiarimenti su interventi della Regione e dell'Asp |
| Effetti | Riduzione dei trasferimenti interprovinciali dei pazienti |
Al momento la nota parlamentare richiede risposte dal presidente della Regione e dall'assessore alla Salute. I cittadini e gli operatori sanitari attendono ora un chiarimento ufficiale e, soprattutto, la definizione di tempi certi per l'attivazione di un servizio che, per la sua natura, ha valore strategico per la salute pubblica dell'intera provincia di Agrigento.
La vicenda sarà da seguire nei prossimi passaggi istituzionali: eventuali risposte dell'amministrazione regionale e le azioni dell'Asp determineranno gli sviluppi operativi sul territorio.