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Ravenna: archiviati tre fascicoli legati al caso Poggiali sull'ospedale di Lugo

Il Gip del Tribunale di Ravenna ha disposto l'archiviazione di tre fascicoli concernenti decessi verificatisi all'ospedale 'Umberto I' di Lugo nei quali la 53enne ex infermiera risultava indagata. I procedimenti facevano parte di un gruppo di dodici fascicoli valutati dalla Procura; permangono però vicende giudiziarie e questioni professionali pregresse legate alla stessa indagine.

Ravenna: archiviati tre fascicoli legati al caso Poggiali sull'ospedale di Lugo
©Illustrazione IA Silvia Montanari / we-news.com

Decisione del Gip e quadro processuale

Il Gip Federica Lipovscek del Tribunale di Ravenna ha disposto l'archiviazione per tre fascicoli relativi a presunte morti sospette avvenute all'ospedale "Umberto I" di Lugo, nei quali risultava indagata la 53enne ex infermiera Daniela Poggiali. I tre procedimenti facevano parte di un insieme più ampio, composto da dodici fascicoli, sui quali la Procura aveva concentrato le indagini.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, gli elementi raccolti dalla Procura, anche dopo una consulenza medico-legale, non sono stati ritenuti sufficienti per sostenere l'accusa in giudizio per questi tre casi specifici, motivo per cui è stata avanzata la richiesta di archiviazione alla quale si sono opposti gli avvocati dei familiari dei defunti.

Contesto e fatti storici collegati

Il caso che ha investito l'ex infermiera ebbe origine l'8 aprile 2014, con la morte della 78enne Rosa Calderoni, deceduta all'ospedale di Lugo. Le successive indagini dei carabinieri portarono all'apertura di diversi fascicoli su eventi collegati a periodi precedenti e, nel corso degli accertamenti, emersero contestazioni non penali e disciplinari a carico della donna.

Negli anni seguenti la vicenda assunse molteplici sviluppi: la Poggiali subì la perdita dell'impiego e della qualifica professionale; sul piano penale l'ex infermiera venne in passato raggiunta dall'archiviazione per il fascicolo relativo al vilipendio di cadavere e fu oggetto di condanne per furti in corsia per un cumulo di pena complessivo pari a circa quattro anni e mezzo.

Altri procedimenti e sentenze

Fra i casi collegati figurò anche la morte del 94enne Massimo Montanari di Conselice, avvenuta il 12 marzo 2014. Nel dicembre 2020 il Gup di Ravenna aveva pronunciato una condanna in rito abbreviato nei confronti della 53enne a 30 anni; tuttavia, a fine ottobre 2021 la stessa imputata ottenne un'assoluzione con formula piena e fu scarcerata. Anche per il caso Calderoni si registrò poi un ulteriore sviluppo giudiziario legato a decisioni della Corte di Cassazione.

Implicazioni locali

Per i cittadini della provincia di Ravenna la decisione di archiviazione dei tre fascicoli rappresenta la chiusura di un capitolo relativo ad accertamenti su decessi avvenuti in un presidio ospedaliero locale. Restano però aperte questioni più vaste riguardanti la gestione dei controlli interni, la sicurezza dei pazienti e la fiducia nelle strutture sanitarie, temi che negli anni hanno alimentato attenzione pubblica e investigativa.

Data/PeriodoEvento
8 aprile 2014Decesso di Rosa Calderoni, innesco dell'indagine
22 gennaio 2014Foto pubblicate che ritraevano la Poggiali vicino a una paziente deceduta
12 marzo 2014Decesso di Massimo Montanari
Dicembre 2020Condanna in abbreviato a 30 anni (Gup Ravenna)
Ottobre 2021Assoluzione con formula piena e scarcerazione
Luglio 2026Archiviazione di tre ultimi fascicoli (Gip Lipovscek)

La vicenda, seguita con attenzione dalla comunità locale e dalla stampa, è composta da più filoni investigativi e giudiziari che si sono sviluppati nel corso di oltre un decennio. La recente archiviazione riguarda tre specifici procedimenti e non esaurisce l'insieme di questioni emerse nel corso delle indagini iniziali.

Prossimi passi

  • Le famiglie dei defunti hanno opponibile la decisione di archiviazione e possono chiedere ulteriori accertamenti o seguire le vie legali previste.
  • Gli organi sanitari locali potrebbero essere chiamati a chiarire e rafforzare protocolli interni e sistemi di controllo nelle strutture ospedaliere.
  • Eventuali sviluppi giudiziari sui fascicoli non archiviati o su altri aspetti collegati saranno seguiti dall'autorità giudiziaria e dalla stampa locale.

La vicenda rimane di rilevanza pubblica per Ravenna e per i Comuni della provincia interessati, sia per il peso emotivo legato ai decessi sia per le implicazioni sulla governance e sulla vigilanza delle strutture sanitarie territoriali.

Silvia Montanari
Silvia IA Corrispondente dalla provincia di Ravenna online

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