Raccolta in frenata nel Frusinate, cresce il resto del Lazio
La provincia di Frosinone archivia il 2025 con una lieve flessione nella raccolta differenziata di carta e cartone. Secondo il 31° Rapporto Annuale di Comieco, sul territorio sono state conferite oltre 21.400 tonnellate di materiale cellulosico, con un arretramento dell’1,5% rispetto al 2024. Un andamento che contrasta con il quadro regionale: nel Lazio il comparto è in crescita e supera complessivamente le 400 mila tonnellate (+4,3% anno su anno).
La resa pro capite nel Frusinate si attesta a 46,3 kg per abitante, decisamente inferiore sia al dato regionale di 70,1 kg/ab sia alla media nazionale di 67,5 kg/ab. Un divario che pone la provincia in coda alla classifica laziale e che richiede una riflessione sugli strumenti di servizio, sull’adesione dei cittadini e sull’efficacia delle filiere locali di intercettazione della frazione cellulosica.
Il confronto con le altre province
All’interno della regione, il primato quantitativo spetta a Roma, con oltre 327 mila tonnellate e una resa di 77,5 kg/ab. Segnali positivi arrivano anche da Latina (+3,9%), Viterbo (+4,4%) e soprattutto Rieti (+14%). Frosinone è la sola provincia laziale a chiudere l’anno con un segno negativo.
| Territorio | Quantitativi/Indicatori 2025 | Variazione |
|---|---|---|
| Frosinone (prov.) | 21.400 t; 46,3 kg/ab | -1,5% |
| Lazio (totale) | >400.000 t; 70,1 kg/ab | +4,3% |
| Italia (media) | 67,5 kg/ab | n.d. |
| Roma (prov.) | >327.000 t; 77,5 kg/ab | n.d. |
| Latina (prov.) | n.d. | +3,9% |
| Viterbo (prov.) | n.d. | +4,4% |
| Rieti (prov.) | n.d. | +14% |
Effetti per i Comuni e per i servizi locali
Comieco ha preso in carico, nel 2025, l’avvio al riciclo di circa 225 mila tonnellate di carta e cartone nel Lazio, più della metà della raccolta regionale. Ai 323 Comuni convenzionati sono stati riconosciuti corrispettivi economici superiori a 21,5 milioni di euro, risorse preziose per sostenere i bilanci degli enti e i costi dei servizi di igiene urbana. La capacità di intercettare correttamente la frazione cellulosica incide dunque non solo sugli obiettivi ambientali, ma anche sulle entrate legate alle convenzioni.
Per Frosinone e per i centri della provincia, il rallentamento della raccolta può tradursi in minori corrispettivi e in un aggravio sui flussi di indifferenziato, con effetti su logistica, trattamento e, in ultima analisi, sulle tariffe. La dinamica rende prioritari interventi puntuali sulla qualità del conferimento e sulla copertura dei servizi porta a porta nelle aree meno performanti.
Il messaggio del consorzio: margini di crescita
Dal rapporto emerge che il Lazio resta tra le regioni più virtuose, ma con ampie possibilità di ulteriore miglioramento. Un punto ribadito anche a livello nazionale dal management del consorzio.
«C'è ancora ampio margine di miglioramento»
Il quadro suggerisce di concentrare gli sforzi dove la resa è sotto media, a partire proprio dal Frusinate. La distanza rispetto ai 70,1 kg/ab regionali indica che il potenziale di recupero è significativo, se accompagnato da una combinazione di organizzazione del servizio, controlli sulla qualità della frazione raccolta e campagne informative mirate.
Le leve operative sul territorio
Gli addetti ai lavori concordano, in via generale, su alcune azioni utili ad aumentare quantità e qualità della carta e del cartone conferiti. In provincia di Frosinone, gli ambiti di intervento plausibili potrebbero includere:
- ottimizzazione dei calendari e dei passaggi nei quartieri dove la resa è più bassa;
- rafforzamento del ritiro dedicato per le utenze non domestiche (negozi, uffici, attività commerciali), spesso centrali nella generazione di cartone da imballaggio;
- presidi informativi e controlli qualità per ridurre gli scarti (sacchi non conformi, frazioni estranee, cartone bagnato);
- punti di conferimento straordinari in occasione di picchi stagionali (saldi, campagne promozionali, traslochi);
- coordinamento tra gestori, Comuni e scuole su programmi di educazione ambientale.
Sono strumenti già sperimentati in molte realtà italiane, che possono essere modulati in funzione delle specificità dei singoli Comuni ciociari.
Prospettive per il 2026
Il 2025 chiude con un segnale d’allerta per Frosinone, ma l’andamento regionale dimostra che la crescita è possibile. La combinazione tra corrispettivi consortili, miglioramenti operativi e maggiore partecipazione dei cittadini può riportare in asse gli indicatori già nel corso del 2026. Il monitoraggio ravvicinato delle performance comunali e la condivisione delle buone pratiche maturate a livello laziale saranno determinanti per colmare il gap e allinearsi alle medie di Lazio e Italia.