Un’intesa per rafforzare prevenzione e presidio del territorio
Il Comune di Frosinone e la Prefettura hanno formalizzato ieri un accordo operativo volto a incrementare le azioni di prevenzione e contrasto alle forme di illegalità nel capoluogo. La firma del Patto per l’attuazione della sicurezza urbana è stata apposta dal sindaco Riccardo Mastrangeli e dal prefetto Giuseppe Ranieri, dando avvio a linee di intervento che combinano tecnologia, presenza sul territorio e scambio informativo tra le istituzioni.
Le misure previste nel documento puntano in primo luogo al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza nelle aree giudicate maggiormente sensibili, con l’obiettivo di supportare le attività investigative e prevenire episodi di degrado e reati. La strategia è pensata come un’azione integrata tra le Forze di polizia statali e la Polizia Locale, per migliorare il coordinamento operativo e la tempestività degli interventi.
Priorità territoriali e destinatari degli interventi
- aree limitrofe alla stazione ferroviaria;
- plessi scolastici e istituzionali;
- insediamenti di stranieri senza fissa dimora;
- locali notturni e zone con fenomeni di abusivismo commerciale o occupazioni abusive.
Si tratta di ambiti ritenuti a rischio sia per la presenza di fenomeni illeciti sia per la percezione di insicurezza tra i cittadini. L’azione prevista non si limita all’installazione di telecamere: è, come sottolineato dall’amministrazione, un percorso che integra tecnologia, presidio umano e coordinamento informativo.
«La sicurezza urbana è una responsabilità che richiede programmazione, collaborazione e strumenti adeguati»
Il sindaco Mastrangeli ha enfatizzato il valore dell’intesa per il rafforzamento del rapporto istituzionale tra Comune, Prefettura e Forze dell’ordine, mettendo «al centro la tutela dei cittadini e la qualità della vita della nostra comunità». Nelle dichiarazioni rese all’atto della firma è stato inoltre evidenziato il ruolo fondamentale della Polizia Locale e del suo comando: un ringraziamento specifico è stato rivolto al comandante Dino Padovani e al personale del corpo per l’impegno quotidiano.
Impatto pratico per i residenti e prossime fasi
Per i cittadini di Frosinone la sottoscrizione del Patto dovrebbe tradursi, nel breve e medio periodo, in una maggiore visibilità delle forze di polizia e in interventi mirati nelle aree indicate. Le principali ricadute attese sono:
- maggiore deterrenza rispetto a reati di strada e alle forme di abusivismo;
- più rapida attività investigativa grazie alle immagini e al coordinamento informativo;
- potenziamento della presenza della Polizia Locale nei quartieri segnalati come critici.
| Area di intervento | Obiettivo |
|---|---|
| Stazione ferroviaria | Prevenzione fenomeni di degrado e controlli mirati |
| Plessi scolastici | Tutela dell'incolumità di studenti e personale |
| Insediamenti senza fissa dimora | Monitoraggio e gestione delle criticità sociali |
Il documento firmato rappresenta l’avvio di un percorso operativo che dovrà essere declinato in atti concreti: programmi di installazione delle telecamere, convenzioni operative tra istituzioni e dettagli su turnazione e compiti di controllo. Sarà dunque sulla fase attuativa, e sui tempi di implementazione degli interventi, che i cittadini potranno valutare l’efficacia del Patto.
La sottoscrizione rimarca inoltre la scelta dell’amministrazione comunale di affiancare alla tecnologia il presidio del territorio e la cooperazione interistituzionale, elementi che il sindaco ha definito essenziali per «costruire una città più sicura, ordinata e attenta alle esigenze dei cittadini».