Udienza conclusiva al Tribunale di Cuneo
Si è avviata alla fase finale davanti al Tribunale di Cuneo la vicenda relativa all’evasione verificatasi il 9 agosto 2022 nel carcere di Cerialdo. L’imputato, un agente della polizia penitenziaria, è chiamato a rispondere per le presunte responsabilità nella sorveglianza durante la cosiddetta «ora d’aria» in cui il detenuto è riuscito a sottrarsi alla custodia.
Il detenuto in questione, già sottoposto a fermo dopo i fatti che portarono alla sua condanna per duplice omicidio, riuscì a evadere dalla struttura ma venne catturato poche ore dopo su un treno diretto a Torino. L’indagine sull’episodio, oltre a ricostruire le fasi della fuga, ha messo al centro del dibattimento le modalità di gestione del servizio di vigilanza.
Le possibili criticità emerse
Nel corso dell’udienza il pubblico ministero ha chiesto la condanna dell’agente a 150 euro di multa. Secondo la ricostruzione accusatoria, la fuga fu resa possibile da una serie di circostanze che avrebbero facilitato l’allontanamento del detenuto, descritto dal Pm come «
un’evasione spettacolare».
- Il detenuto avrebbe raggiunto un cortile al quale non avrebbe dovuto avere accesso e superato il filo spinato.
- Si sarebbe mosso all’interno dell’istituto per circa mezz’ora senza essere individuato.
- Avrebbe poi oltrepassato il muro di cinta utilizzando condizionatori d’aria e sporgenze esterne.
Il Pm ha inoltre riferito di aver richiesto una relazione interna per comprendere come fosse possibile che il detenuto avesse circolato indisturbato per tanto tempo. Dopo sei mesi fu ottenuta una relazione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria che avrebbe individuato diverse concause.
Elementi indicati dalla Procura
Tra le criticità segnalate dalla Procura figurano, secondo l’accusa: la disattivazione dell’allarme acustico interno — motivata come scelta per non disturbare gli operatori — il mancato controllo da parte dell’addetto ai monitor e l’assenza momentanea dell’agente in servizio alla garitta. Per il pubblico ministero, queste carenze non escluderebbero le responsabilità dell’agente nel concreto svolgimento del servizio di vigilanza.
| Data | Evento |
|---|---|
| 5-6 giugno 2022 | Duplice omicidio per cui il detenuto fu poi indagato e fermato |
| 7 giugno 2022 | Detenzione del sospetto, a seguito del fermo |
| 9 agosto 2022 | Evasione dal carcere di Cerialdo; cattura alcune ore dopo su un treno verso Torino |
| Udienza 2026 | Fase processuale conclusiva: richiesta del Pm di multa per l’agente |
La decisione del Tribunale arriverà al termine delle udienze previste in calendario. La vicenda ha acceso riflessioni sulle procedure e sulle misure di sicurezza nelle strutture penitenziarie locali, con ripercussioni sull’immagine e sull’organizzazione del personale in servizio.
Per la comunità di Cuneo la vicenda richiama l’attenzione sulle garanzie di sicurezza all’interno di una struttura provinciale, sulla responsabilità degli operatori e sulle procedure di controllo che regolano l’attività quotidiana del carcere di Cerialdo.