Una figura centrale per la valle Gesso
È deceduto nella notte tra sabato 4 luglio e domenica all'ospedale Santa Croce di Cuneo Renzo Gerbino, 64 anni, conosciuto in valle Gesso come gestore della Baita Monte Gelas. La struttura, situata nella frazione di San Giacomo d'Entracque e fondata dal padre Gianni nel 1953 insieme alla moglie Caterina, rappresentava da decenni un punto di riferimento per abitanti, escursionisti e visitatori.
Gerbino era noto non solo per l'accoglienza e la ristorazione — la sua polenta e il coniglio con polenta macinata a pietra erano particolarmente apprezzati — ma anche per il ruolo logistico della baita: era base per le ricerche del Soccorso alpino e punto di appoggio per le escursioni che dalla frazione conducono ai sentieri più noti della valle.
Attività e legami con il territorio
Negli ultimi anni Gerbino aveva gestito anche il rifugio escursionistico e posto tappa GTA del Parco delle Alpi Marittime; negli anni Ottanta era stato alla guida del rifugio Pagarì. Era inoltre impegnato nella preparazione delle piste da sci alpino e di fondo del comprensorio di Entracque, attività che lo ha reso figura conosciuta sia dalla comunità locale sia dagli operatori della montagna.
- Gestore della Baita Monte Gelas, struttura familiare fondata nel 1953
- Base per le operazioni del Soccorso alpino nella valle
- Gestione del rifugio G.T.A. del Parco Alpi Marittime e precedentemente del rifugio Pagarì
Ultimi mesi e funerali
Lo scorso autunno Gerbino aveva scoperto di essere malato e aveva iniziato le cure; nelle ultime due settimane le sue condizioni sono però peggiorate fino al decesso. Lascia la moglie Michéle e il figlio Nico. I funerali si terranno lunedì 6 luglio alle 14.30, all'aperto a San Giacomo d'Entracque, nelle vicinanze della Monte Gelas che per anni ha amministrato.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Data del decesso | Notte tra sabato 4 luglio e domenica (ricoverato a Santa Croce di Cuneo) |
| Età | 64 anni |
| Funerale | Lunedì 6 luglio, ore 14:30, San Giacomo d'Entracque (all'aperto) |
Impatto sulla comunità
La scomparsa di Gerbino tocca diverse componenti del territorio: gli operatori turistici che hanno condiviso con lui itinerari e servizi, gli escursionisti che lo ricordano come punto di ristoro e chi, nel corso degli anni, si è affidato alla sua esperienza nelle attività di soccorso e nella preparazione delle piste. La Baita Monte Gelas non era soltanto un esercizio commerciale ma anche un presidio del territorio, per questo la sua assenza si farà sentire.
La comunità di Entracque e quanti frequentano la valle Gesso si preparano a darle l'ultimo saluto, ricordando un uomo che ha legato il proprio nome e la propria vita a quei luoghi.