Delegazione in carcere, allarme sul sovraffollamento
Una delegazione composta da rappresentanti istituzionali e da associazioni ha effettuato questa mattina un sopralluogo presso la casa circondariale La Dogaia di Prato. L'iniziativa si inserisce nella giornata nazionale promossa dall'Alleanza per l'articolo 27 della Costituzione, con l'obiettivo di portare l'attenzione pubblica sulle condizioni degli istituti penitenziari italiani.
Alla visita hanno partecipato, tra gli altri, l'assessora regionale alle politiche carcerarie Alessandra Nardini, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, la consigliera regionale Marta Logli e rappresentanti di Antigone e di organizzazioni locali impegnate sui diritti dei detenuti. Ad accogliere la delegazione è stato il neodirettore del penitenziario, Luca Cicerelli.
Condizioni delle sezioni ispezionate
Durante il sopralluogo sono state visionate specifiche sezioni giudicate in condizioni preoccupanti. In particolare è stata osservata una prima sezione che necessita di interventi di riqualificazione e una settima sezione dove sono stati inseriti letti supplementari, modificando l'uso degli spazi previsti dalla normativa.
- La Dogaia ospita attualmente 633 detenuti.
- La capienza regolamentare è di 589 posti, ridotta di 52 posti per la chiusura di una sezione in ristrutturazione da oltre un anno.
- Il sovraffollamento segnalato è pari al 160%, cifra indicata come superiore alla media nazionale.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Detenuti presenti | 633 |
| Capienza regolamentare | 589 |
| Posti chiusi per ristrutturazione | 52 |
| Sovraffollamento segnalato | 160% |
Il giudizio dell'assessora e le richieste
L’assessora Nardini ha definito la situazione osservata «una vera e propria situazione esplosiva assolutamente insostenibile», richiamando la necessità di interventi strutturali significativi e di risposte a livello nazionale. La denuncia è stata motivata anche dal trasferimento in Dogaia di detenuti provenienti da altri istituti, che ha aggravato la pressione sulla struttura locale.
"Una vera e propria situazione esplosiva assolutamente insostenibile, che ha bisogno di interventi ingenti a livello strutturale e chiede risposte da parte del livello nazionale"
La delegazione ha visitato altresì la sezione destinata ai detenuti in isolamento, raccogliendo indicazioni sulle condizioni di vita e sulle criticità operative che accompagnano il sovraffollamento. Le osservazioni ribadiscono il nodo delle risorse e della manutenzione edilizia, oltre alla gestione dei trasferimenti interni al sistema penitenziario.
Impatto sulla città e prossimi passi
Per la comunità pratese il quadro descritto ha ricadute immediate su sicurezza, ordine e sulle politiche sociali che coinvolgono famiglie dei detenuti e i servizi penitenziari locali. L'appello rivolto dalle istituzioni regionali e locali è rivolto soprattutto al livello centrale, chiamato a sostenere interventi di ristrutturazione e ad affrontare la questione dei trasferimenti e del sovraffollamento a scala nazionale.
Non sono state annunciate date specifiche per interventi di riqualificazione né impegni finanziari certi durante la visita. La presenza di autorità locali e di rappresentanti di associazioni segnala tuttavia la volontà di mantenere alta l'attenzione sul tema e di sollecitare risposte concrete nei prossimi mesi.
Resta sul tavolo la necessità di monitorare gli sviluppi e le eventuali misure correttive che il livello centrale e la direzione del carcere potranno adottare per riportare la Dogaia a condizioni conformi alla normativa e garantire la sicurezza degli operatori e dei detenuti.