Decisione organizzativa ma nessuna chiusura degli sportelli, dicono i vertici politici
La decisione di Poste Italiane di trasferire la direzione di filiale di Enna a Caltanissetta, a partire dal 1° ottobre, ha suscitato reazioni e preoccupazioni sul territorio. In risposta alle polemiche, la segreteria della deputata nazionale di Fratelli d'Italia, Eliana Longi, ha diffuso una nota con la quale si precisa che l'eventuale riorganizzazione delle strutture dirigenziali "non significa la chiusura degli uffici postali né un disimpegno dal territorio".
Secondo la ricostruzione fornita dalla segreteria, la modifica riguarderà l'assetto organizzativo e la distribuzione delle competenze, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare il presidio territoriale e migliorare l'organizzazione degli uffici. La posizione mira inoltre a distinguere tra il livello dirigenziale e la presenza concreta di sportelli e servizi nei comuni interessati.
"L’eventuale riorganizzazione delle strutture dirigenziali non significa la chiusura degli uffici postali né un disimpegno dal territorio"
Personale e garanzie occupazionali
Un punto centrale della nota riguarda il destino dei lavoratori attualmente impiegati negli staff sia di Enna che di Caltanissetta. Viene chiarito che il personale degli attuali staff resterà operativo sui rispettivi territori, quindi l'accorpamento della struttura direzionale non dovrebbe comportare l'abbandono del territorio ennese.
- Riorganizzazione rivolta all'assetto dirigenziale, non alla chiusura sportelli.
- Personale operativo confermato sui territori di provenienza.
- Accordo con le organizzazioni sindacali richiamato come garanzia occupazionale.
La nota segnala inoltre l'esistenza di un'intesa con le organizzazioni sindacali che viene indicata come elemento di tutela per i lavoratori. Per il biennio 2026-2027 viene citato un quadro di assunzioni e stabilizzazioni che dovrebbe contribuire al mantenimento dell'occupazione: sono indicate 8.300 nuove assunzioni, oltre a stabilizzazioni e mobilità nazionale.
| Voce | Dato menzionato |
|---|---|
| Data trasferimento direzione | 1° ottobre |
| Nuove assunzioni previste | 8.300 (biennio 2026-2027) |
Reazioni politiche e invito a evitare allarmismi
La presa di posizione della segreteria di Longi arriva dopo critiche mosse da esponenti locali di altri schieramenti, che avevano accusato la deputata di immobilismo. La replica invita a distinguere tra informazioni parziali e fatti verificati, chiedendo di evitare polemiche costruite su dati incompleti o su presunte conoscenze della condizione dei lavoratori.
La nota conclude con un invito a confrontarsi con chi opera quotidianamente nei servizi prima di formulare valutazioni sulle conseguenze dell'operazione e a non lanciare allarmi prematuri. Sul piano pratico, per i cittadini e le imprese della provincia la comunicazione istituzionale sottolinea che la rete degli sportelli postali e i servizi al pubblico non verranno soppressi in conseguenza dell'accorpamento dirigenziale.
Resta comunque aperta la necessità di un monitoraggio locale sulle ricadute concrete dell'operazione: i cittadini interessati e i rappresentanti sindacali locali potranno chiedere chiarimenti operativi su tempi e modalità, in particolare per conoscere eventuali variazioni nelle procedure di coordinamento tra uffici e l'effettiva presenza del personale amministrativo e operativo nei singoli territori.
In assenza di ulteriori dettagli ufficiali da parte di Poste Italiane sulle modalità di gestione e sui flussi organizzativi, la nota della deputata Longi costituisce per ora la principale fonte di rassicurazione pubblica, puntando sulla distinzione fra struttura dirigenziale e servizi attivi per la comunità.