Intervento strategico sulla viabilità tra Parma e Cremona
Il cantiere sul Ponte Verdi che collega Polesine Zibello, Roccabianca e San Daniele Po entra in una delle fasi più complesse. La Provincia di Parma ha effettuato un sopralluogo tecnico per verificare lo stato delle opere di messa in sicurezza avviate nell’ambito del programma di ripristino dei ponti sul fiume Po. L’intervento, finanziato con 20 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture, è affidato al consorzio composto da Steelconcrete Consorzio Stabile (mandataria), Locapal S.r.l. e Nautilus S.r.l..
La priorità in queste settimane riguarda il consolidamento delle pile in alveo, identificate come pila 60 e pila 61. È qui che si concentrano le lavorazioni più delicate, con un’attenzione specifica al rafforzamento dei pali e alla protezione delle strutture esposte alla corrente e alle variazioni del livello idrico.
Metodologie adattate al basso livello del Po
Il progressivo abbassamento delle acque nel corso delle ultime settimane ha imposto una variazione delle modalità operative. In una prima fase, gli sommozzatori hanno potuto intervenire quando il livello del Po era più alto; con l’arrivo della magra, invece, gli operatori sono stati calati dall’alto mediante un braccio metallico per raggiungere il cordolo a metà pila e procedere da lì con le attività sui pali.
Si sta ultimando l’installazione delle cosiddette camicie, un rivestimento che funge da guscio di rinforzo per i pali della pila 60; a seguire è previsto il getto e, quindi, la posa di un cassero metallico intorno al cordolo esistente. Il progetto comprende anche la realizzazione di quattro nuovi pali per ciascuna delle due pile in alveo, la 60 e la 61.
“In questi giorni – spiega Daniele Friggeri, vicepresidente della Provincia con delega alla Viabilità – i lavori riguardano, in particolare, il consolidamento dei pali che compongono la pila 60, la prima che si incontra in alveo percorrendo il ponte dal Parmense verso il Cremonese”.
La direzione lavori del Servizio Infrastrutture evidenzia la complessità dell’operazione in alveo, sottolineando la necessità di coniugare sicurezza e continuità del transito.
“È oggettivamente una delle fasi più delicate del progetto” – afferma l’ingegner Giovanni Catellani del Servizio Infrastrutture della Provincia di Parma.
Viabilità: transito garantito, ma con limitazioni
La Provincia conferma la scelta di mantenere il ponte aperto al traffico con senso unico alternato per tutta la durata del cantiere, così da preservare un collegamento essenziale tra la Bassa parmense e il Cremonese. La soluzione riduce i disagi per pendolari, mezzi agricoli e attività economiche dell’area, pur richiedendo tempi di attraversamento più lunghi nelle ore di maggior flusso.
- Transito sempre consentito, regolato da impianto semaforico a senso unico alternato.
- Lavorazioni concentrate sulle pile in alveo n. 60 e 61.
- Metodi operativi modulati in base al livello del Po, con accesso ai pali dall’alto in condizioni di magra.
I lavori in alveo: cosa prevede il cantiere
| Pila | Attività |
|---|---|
| 60 | Installazione camicie sui pali, successivo getto; predisposizione cassero metallico sul cordolo; realizzazione di 4 nuovi pali |
| 61 | Interventi analoghi previsti: rinforzo con camicie, cassero metallico sul cordolo; 4 nuovi pali |
La scelta di intervenire con camicie e nuovi pali mira a incrementare la resistenza strutturale e a migliorare la durabilità del manufatto in un contesto fluviale sensibile alle variazioni di portata. La modifica dei metodi di accesso ai punti di lavoro, legata alla magra, consente di proseguire senza interruzioni, riducendo rischi e ritardi.
Impatto locale e prossimi passi
Il Ponte Verdi è una cerniera tra due province a forte vocazione agricola e manifatturiera. La continuità del transito, seppure contingentato, salvaguarda la rete della mobilità quotidiana e i collegamenti con servizi e mercati dell’area padana. La rimodulazione delle operazioni in alveo consente al cantiere di avanzare in sicurezza, con l’obiettivo di restituire un’infrastruttura più solida e resiliente alle condizioni del fiume.
Il sopralluogo della Provincia ha fatto il punto su una fase cruciale che richiede precisione e coordinamento tra progettisti, impresa e tecnici in campo. La profondità del Po, variabile stagione dopo stagione, impone capacità di adattamento per tutelare sia la sicurezza del personale sia la stabilità del ponte.
Resta confermato che la circolazione continuerà con senso unico alternato fino al termine del cantiere. Gli automobilisti in transito tra il Parmense e il Cremonese sono invitati a considerare possibili rallentamenti e ad adeguare i tempi di percorrenza lungo l’asse del Ponte Verdi.