Richieste allargate a Ministero e amministrazioni locali
Una petizione pubblicata su change.org chiede misure stringenti per la tutela degli alberi urbani: il testo, rivolto al Ministro dell'ambiente, ad ANCI, ai sindaci, al Corpo Forestale dei Carabinieri, a ISPRA, CONALPA e SIA, sollecita il divieto assoluto della capitozzatura, sanzioni per i trasgressori e l'istituzione di un Garante del Verde con funzioni di presidio e controllo.
«Il patrimonio arboreo italiano è sotto attacco – si legge nel testo – Pratiche selvagge di capitozzatura e abbattimenti seriali stanno distruggendo i polmoni verdi delle nostre città.»
La petizione mette al centro la funzione ecosistemica degli alberi: non semplici elementi ornamentali, ma componenti fondamentali per la qualità dell'aria, il benessere urbano e la conservazione della fauna associata. Tra le richieste figura anche il rispetto dei criteri ambientali minimi indicati dal decreto ministeriale del 10 marzo 2020 e la tutela della nidificazione, con divieto di potature e abbattimenti nel periodo marzo-agosto, come già previsto dalla legge 157/92 e dalle direttive europee.
Misure concrete richieste
- Divieto assoluto di capitozzatura e applicazione dei criteri tecnici esistenti;
- Protezione della nidificazione con divieto di interventi nel periodo critico per l'avifauna (marzo-agosto);
- Obbligo di ripiantumazione nella prima stagione silvana utile, nello stesso sito o nelle immediate vicinanze;
- Piani di ripristino obbligatori per grandi cantieri, per ristabilire il bilancio arboreo nella zona interessata;
- Trasparenza: pubblicazione online delle relazioni tecniche (VTA) e delle motivazioni scientifiche almeno 15 giorni prima di ogni abbattimento;
- Sanzioni efficaci e responsabilità per chi non rispetta le norme.
Implicazioni per amministrazioni e cantieri
Tra i punti che possono avere effetto operativo sulle amministrazioni locali spicca l'obbligo di pubblicare i documenti tecnici con anticipo, consentendo un controllo pubblico delle motivazioni che portano a decisioni drastiche come abbattimenti. Per i grandi lavori infrastrutturali, infatti, la petizione chiede che i piani di ripristino garantiscano il ritorno a un bilancio arboreo in pareggio o in attivo entro il collaudo dei lavori.
| Voce | Richiesta |
|---|---|
| Capitozzatura | Divieto assoluto |
| Nidificazione | Divieto di interventi marzo-agosto |
| Ripiantumazione | Sostituzione nella prima stagione silvana utile |
| Trasparenza | Pubblicazione VTA 15 giorni prima |
La proposta solleva questioni pratiche e giuridiche: come bilanciare esigenze di sicurezza pubblica (interventi urgenti su piante pericolanti) con il principio di tutela della biodiversità; come definire sanzioni efficaci e proportionalmente dissuasive; e quale ruolo operativo potrebbe avere un eventuale Garante del Verde rispetto a competenze già diffuse tra Comuni, Regioni e soggetti tecnici nazionali.
Il tema è destinato a entrare nella discussione pubblica nei prossimi mesi, soprattutto nei contesti urbani dove l'abbattimento e la gestione del patrimonio arboreo sono frequentemente al centro di controversie tra cittadini, amministrazioni e imprese coinvolte in lavori pubblici.