Gli Ospedali Riuniti Marche Nord di Pesaro hanno sospeso l'attività di Reiki all'interno della cosiddetta "Stanza del benessere" dell'unità di Oncologia, dopo che la pratica è stata oggetto di un acceso dibattito pubblico e di critiche pronunciate da un gruppo di esorcisti affiliati all'Aie (Associazione Internazionale Esorcisti).
La posizione degli esorcisti e la replica dell'Ast
Con una nota gli esorcisti hanno definito il Reiki come una forma di channeling o spiritismo, sostenendo che la tecnica espone i praticanti e i riceventi a rischi di natura spirituale. In proposito è stata diffusa una dichiarazione che sintetizza il loro punto di vista:
"Il Reiki ... altro non è che una tecnica di channeling (o spiritismo)"
L'Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro e Urbino (Ast) ha chiarito che il Reiki non rientra tra le prestazioni sanitarie offerte, né è promosso o sostenuto dall'ente. Secondo la direzione sanitaria, la presenza di questa attività era legata esclusivamente alla disponibilità di associazioni di volontariato che operano gratuitamente a supporto dei pazienti, nell'ambito dello spazio di accoglienza predisposto dagli ospedali.
Cos'è la «Stanza del benessere» e quali pratiche erano presenti
La Stanza del benessere è stata istituita come spazio per attività complementari di supporto psicologico e di comfort rivolte ai pazienti oncologici. L'Ast ha definito l'iniziativa come volontaria e mirata a migliorare l'approccio alle cure. In passato il Reiki è stato utilizzato anche in altre strutture ospedaliere italiane, come il Regina Margherita di Torino e il Carlo Poma di Mantova.
- Finalità: offrire attività di supporto non sanitarie a pazienti e familiari.
- Modalità: prestazioni erogate da volontari, non inserite nei LEA né riconosciute come terapie mediche.
- Decisione attuale: sospensione temporanea delle sedute di Reiki per evitare equivoci e tensioni all'interno del reparto.
Impatto locale e possibili sviluppi
La sospensione ha ripercussioni dirette sulla rete del volontariato attiva in oncologia e sulla percezione dei pazienti che usufruivano di questi spazi di sollievo. Per i familiari e per le associazioni che offrivano attività complementari si apre ora una fase di confronto con la direzione sanitaria per definire regole chiare sull'accesso e sulla natura delle iniziative ammesse all'interno delle strutture ospedaliere.
L'Ast ha sottolineato l'intento di evitare ogni possibile confusione tra pratiche di supporto volontarie e prestazioni cliniche: è probabile che la direzione definisca in tempi brevi linee guida formali per la gestione della Stanza del benessere, specificando quali attività siano compatibili con l'ambiente ospedaliero e sotto quali condizioni possano essere proposte.
Informazioni pratiche per pazienti e volontari
Per ora, pazienti e accompagnatori che usufruivano del Reiki dovranno rivolgersi ai servizi di oncologia per capire se e quando le attività riprenderanno. Le associazioni di volontariato interessate sono invitate a contattare la Direzione dell'Oncologia per ottenere chiarimenti sui criteri di accesso agli spazi e sulle eventuali autorizzazioni necessarie.
| Struttura | Stato pratica Reiki |
|---|---|
| Ospedali Riuniti Marche Nord (Pesaro) | Sospesa |
| Regina Margherita (Torino) | Presente (segnalato in precedenza) |
| Carlo Poma (Mantova) | Presente (segnalato in precedenza) |
La questione tocca temi sensibili per la comunità locale: il confine tra pratiche di sostegno non clinico e prestazioni sanitarie regolamentate, il ruolo del volontariato in ospedale e la necessità di trasparenza verso i pazienti. L'evoluzione delle decisioni prese dall'Ast sarà determinante per stabilire come verranno gestiti in futuro gli interventi di tipo complementare all'interno delle corsie oncologiche.