Situazione ferma a seguito del provvedimento giudiziario
È ancora in stand-by la rimozione del tratto della ciclovia VenTo che è crollato il 13 febbraio sull'Adda tra Maccastorna e Crotta. La magistratura mantiene l'area sotto sequestro probatorio e la custodia è stata affidata alla Provincia di Lodi: finché il pubblico ministero non riterrà soddisfacenti le modalità di intervento, non sarà possibile accedere al sito per avviare le operazioni di recupero.
Le ragioni del blocco e il ruolo dell’Agenzia per il Po
L'Agenzia Interregionale per il Fiume Po (Aipo), incaricata della realizzazione dell'infrastruttura e delle successive proposte di intervento, ha effettuato diversi sopralluoghi e ha presentato al Procura un piano di rimozione. Il documento è stato oggetto di revisioni, ma, secondo quanto risulta, non ha ancora raggiunto la versione ritenuta idonea dal pubblico ministero incaricato delle indagini.
- Custodia: assegnata alla Provincia di Lodi;
- Proposte tecniche: più bozze presentate da Aipo;
- Accesso al tratto: vietato finché il sequestro resta in vigore;
- Navigazione: la zona sotto la struttura collassata è interdetta al passaggio delle imbarcazioni.
Impatto pratico per il territorio
Per i cittadini e gli utenti del fiume la situazione si traduce in limiti concreti: la porzione di alveo interessata non è percorribile in sicurezza, né è consentito l'attraversamento della passerella crollata né il transito di natanti nella direttrice sottostante. Le autorità competenti mantengono il divieto di accesso dell'area fino a che non saranno chiarite le condizioni per una rimozione che non comprometta la conservazione delle eventuali prove utili all'inchiesta.
Cronologia sintetica
| Data | Evento |
|---|---|
| 13 febbraio | Cedimento del primo troncone della passerella in costruzione |
| fino al 8 luglio | Area sottoposta a sequestro giudiziario; piani di rimozione proposti e revisionati |
La vicenda rimane aperta: finché non sarà raggiunto un accordo sulla modalità di recupero che soddisfi i requisiti richiesti dal pubblico ministero, non si potrà procedere con la rimozione né consentire il ritorno alla piena fruizione del tratto della ciclovia e dell'area fluviale sottostante.
Per gli aggiornamenti ufficiali rimangono le comunicazioni della Procura della Repubblica di Lodi, della Provincia di Lodi e dell'Agenzia Interregionale per il Fiume Po.