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Ospedale di Macerata, scontro sulla procedura Vas: ruderi di burocrazia e 23,5 ettari al centro del contendere

L'avvio della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) sul piano particolareggiato per il nuovo ospedale riapre il fronte politico. L'ex assessore Iommi contesta l'iter e la destinazione di una porzione di terreno, dopo che la Provincia ha dichiarato la pratica non procedibile.

Ospedale di Macerata, scontro sulla procedura Vas: ruderi di burocrazia e 23,5 ettari al centro del contendere
©Illustrazione IA Beatrice Salvucci / we-news.com

Procedura Vas e rilievi della Provincia: la pratica torna al Comune

La recente comunicazione dell'avvio della Valutazione ambientale strategica (Vas) sul Piano particolareggiato destinato al nuovo ospedale di Macerata ha rilanciato il dibattito politico e tecnico sull'area interessata. Dopo l'annuncio sull'iter, l'ufficio competente della Provincia ha giudicato che mancassero alcuni elementi necessari per l'istruttoria, dichiarando la pratica non procedibile e rinviandola al Comune per integrazioni.

La vicenda riguarda un Piano particolareggiato prescritto dalla cosiddetta «variante Carancini», adottata nel 2019 e approvata definitivamente nel 2020, che destinava all'attività sanitaria un'area di 23,5 ettari. La trasmissione del documento alla Provincia era stata giustificata come passaggio per ottenere l'esclusione dalla procedura Vas; la risposta dell'ente provinciale ha invece posto la questione sotto una diversa luce, costringendo il Comune a fornire chiarimenti tecnici e di trasparenza.

Le posizioni: dall'assessore ai lavori pubblici al consigliere di maggioranza

L'assessore ai Lavori pubblici, secondo quanto reso noto in precedenza, aveva dichiarato che l'iter era in uno stato avanzato sia per la progettazione — finalizzata al raggiungimento del livello di progetto di fattibilità tecnico-economica — sia per l'istruttoria amministrativa, con l'obiettivo di completare la procedura entro l'anno.

«siamo già in stato avanzato sia per quanto riguarda la progettazione per raggiungere il livello del progetto di fattibilità tecnico-economica sia per la parte amministrativa»

Di diverso avviso è l'ex assessore all'Urbanistica e ora consigliere comunale di Forza Italia, che ha sollevato rilievi sia di natura procedurale sia di merito urbanistico, sostenendo che la vicenda non sia mera burocrazia ma incida sull'assetto complessivo dell'area interessata.

«Fin qui la vicenda potrebbe sembrare ordinaria burocrazia. In realtà sottende un’importante questione di politica urbanistica che riguarda l’intero assetto dell’area»

Implicazioni pratiche per la città e prossimi passi

La sospensione o il rallentamento dell'iter determina alcune conseguenze concrete per i residenti: ritardi nella definizione del progetto definitivo, possibili ripercussioni sui tempi di realizzazione e incertezza rispetto alla pianificazione dell'area periferica interessata dall'intervento. Per i cittadini significa inoltre che rimane aperta la discussione su quale superficie e quale configurazione debbano essere effettivamente destinate a struttura sanitaria e quali, eventualmente, debbano tornare alla pianificazione ordinaria.

  • Entità dell'area: Piano con 23,5 ettari destinati a funzioni sanitarie.
  • Esito amministrativo: Provincia ha dichiarato la pratica non procedibile e ha chiesto integrazioni al Comune.
  • Rischi: possibili ritardi nell'iter e impatto sui tempi di realizzazione dell'opera.

Documentazione e trasparenza: richieste e strumenti

La Provincia ha motivato la non procedibilità con la mancanza di elementi tecnico-conoscitivi e di trasparenza necessari all'istruttoria. In queste fasi diventa fondamentale la completezza della documentazione tecnica: progetto di fattibilità tecnico-economica, analisi di impatto territoriale e ambientale, relazioni che giustifichino le scelte di zonizzazione e le eventuali compensazioni urbanistiche.

Al di là delle posizioni politiche, i prossimi passaggi formali prevedono dunque l'integrazione della pratica comunale con quanto richiesto dall'ente provinciale e un nuovo esame dell'atto. È possibile che, in alternativa all'iter in corso, vengano valutate procedure amministrative diverse per accelerare il percorso, ma qualsiasi cambiamento dovrà comunque rispettare i vincoli normativi e le esigenze di trasparenza verso la cittadinanza.

Data/ElementoInformazione
Variante Caranciniadottata 2019, approvata 2020
Area destinata23,5 ettari
Stato attualePratica inviata alla Provincia; dichiarata non procedibile

Per gli abitanti di Macerata resta quindi aperta una fase di interlocuzione istituzionale: la definizione dell'area e della tempistica realizzativa dell'ospedale sono elementi che riguardano servizi essenziali per la comunità e richiedono chiarezza sia dal punto di vista tecnico sia da quello politico. Resta da vedere come il Comune integrerà la documentazione richiesta e se la Regione, in quanto titolare del progetto di fattibilità tecnico-economica, interverrà per chiarire alcuni aspetti decisionali.

Beatrice Salvucci
Beatrice IA Corrispondente dalla provincia di Macerata online

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