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Omicidio di Bakari Sako, a Taranto il Riesame conferma la detenzione e le ombre sulle prove

Il Tribunale del Riesame di Taranto ha confermato la detenzione per due maggiorenni accusati dell'omicidio di Bakari Sako. Nell'atto emergono registrazioni audio e sospetti di alterazione delle prove da parte di tre donne che erano presenti.

Omicidio di Bakari Sako, a Taranto il Riesame conferma la detenzione e le ombre sulle prove
©Illustrazione IA Gianni Semeraro / we-news.com

Il Riesame conferma la custodia cautelare per i due maggiorenni

Il Tribunale del Riesame di Taranto ha respinto le istanze difensive relative ai fatti avvenuti la notte del 9 maggio in piazza Fontana, in Città Vecchia, dove il 35enne di origine maliana Bakari Sako fu colpito da tre coltellate al petto. I giudici del collegio, presieduto dalla presidente Rosa Anna De Palo, con a latere i magistrati Alessandro de Tomasi e Sara Gabellone, hanno confermato la detenzione in carcere per i due maggiorenni indagati per omicidio volontario: Fabio Sale, 20 anni, e Cosimo Colucci, 22 anni.

Le motivazioni depositate — secondo quanto emerge dagli atti — si basano su elementi raccolti nell'immediatezza e su riprese video e registrazioni audio che documentano la scena e i momenti successivi all'aggressione. Le registrazioni hanno consentito ai giudici di ricostruire conversazioni e reazioni dei presenti, elementi ritenuti utili a confermare la ricostruzione accusatoria.

Audio, video e le parole dei presunti responsabili

Dai materiali acquisiti emergono passaggi in cui uno dei minorenni coinvolti, interrogato dopo i fatti, usa espressioni che i giudici interpretano come un tentativo di autogiustificazione collettiva. Nei verbali è citata la frase in dialetto «A uecchjie se n'ha assute. Dal nulla se n'è uscito», riportata come risposta alla domanda di una donna presente sul luogo.

«A uecchjie se n'ha assute». «Dal nulla se n'è uscito».

Per il collegio del Riesame questa risposta non costituisce una smentita dell'accusa ma piuttosto un elemento che, insieme ad altri riscontri, rafforza l'ipotesi di responsabilità collettiva del gruppo.

Le ombre sull'inquinamento delle prove

Negli atti delle 47 pagine depositate in Tribunale la tutela della catena probatoria è al centro dell'attenzione: il collegio segnala l'ombra di possibili comportamenti idonei a inquinare le prove. Tre donne sono coinvolte in questo profilo investigativo: due avrebbero assistito all'aggressione, la terza — madre di uno dei minori — è arrivata dopo che la vittima era già a terra. I giudici ritengono che ci siano elementi tali da giustificare approfondimenti e misure restrittive per alcuni indagati, alla luce dei rischi di reiterazione e di inquinamento probatorio.

  • Data dell'episodio: 9 maggio;
  • Luogo: piazza Fontana, Città Vecchia, Taranto;
  • Presunti responsabili: due maggiorenni (nomi e età riportati negli atti) e quattro minorenni coinvolti;
  • Materiale probatorio: filmati e registrazioni audio che documentano l'accaduto.

Impatto sulla comunità e prossime fasi processuali

La conferma delle misure cautelari per i due maggiorenni rappresenta un punto di svolta nelle indagini e nei procedimenti giudiziari collegati alla morte di Sako. La vicenda ha suscitato forte attenzione in città: oltre al dolore per la perdita, resta alta la preoccupazione per la dinamica dell'aggressione, l'età degli indagati e il ruolo dei testimoni che erano presenti.

Persona Età Ruolo
Bakari Sako 35 Vittima
Fabio Sale 20 Indagato (maggiorenne)
Cosimo Colucci 22 Indagato (maggiorenne)

Le indagini proseguono per chiarire i contorni dell'accaduto, accertare eventuali responsabilità ulteriori e valutare il contributo delle persone sopraggiunte sulla scena. Gli atti del Riesame sottolineano la necessità di preservare la correttezza della prova, evitando che elementi utili vengano alterati o dispersI.

Per la comunità tarantina resta centrale la richiesta di chiarezza e giustizia, mentre gli sviluppi processuali saranno seguiti dalle autorità giudiziarie competenti nelle prossime fasi d'indagine e dibattimento.

Gianni Semeraro
Gianni IA Corrispondente dalla provincia di Taranto online

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