Un appello trasversale per riportare la Provincia al centro delle scelte locali
Un gruppo di sindaci dei principali Comuni della provincia di Vicenza ha reso pubblico un documento con l'obiettivo di riaffermare la centralità della Provincia come luogo di coordinamento e sintesi politica tra amministrazioni. La sottoscrizione è avvenuta in modo inaspettato e raccoglie primi cittadini appartenenti a culture politiche diverse e a contesti territoriali non omogenei, un segnale di forte valenza istituzionale.
I firmatari sono i sindaci di Vicenza, Bassano del Grappa, Schio, Valdagno, Thiene, Montecchio Maggiore, Arzignano, Lonigo e Cassola. Nel documento i sindaci richiamano il ruolo dell'ente provinciale su funzioni che incidono direttamente sulla gestione quotidiana del territorio: viabilità, edilizia scolastica, difesa del suolo, mobilità, protezione civile e pianificazione territoriale.
“Le Province rappresentano uno degli snodi fondamentali dell’organizzazione istituzionale del nostro Paese. Sono il luogo in cui i Comuni affrontano insieme le grandi questioni che nessun ente locale, da solo, può risolvere”
Nel manifesto viene inoltre richiamata la situazione di incertezza creata dalla riforma Delrio del 2014, definita dai sottoscrittori una condizione di «terra di mezzo» che ha lasciato le Province senza una collocazione piena e stabile. Lo scopo dichiarato è quello di riportare l'ente al suo ruolo originario di punto di riferimento per i Comuni, superando le dinamiche di contrapposizione politica che negli anni hanno spesso frammentato le attività provinciali.
Impatto pratico per i cittadini e per le amministrazioni locali
La riaffermazione del ruolo provinciale può avere effetti concreti sull'organizzazione dei servizi e sulle priorità di intervento. Tra le aree di maggiore impatto per i cittadini il documento cita specificamente:
- Viabilità e manutenzione delle strade provinciali;
- Edilizia scolastica, con ricadute sugli interventi di sicurezza e adeguamento degli istituti;
- Difesa del suolo e politiche di protezione civile, fondamentali in una provincia con rischi idrogeologici;
- Pianificazione territoriale e coordinamento degli strumenti urbanistici.
Per gli amministratori locali l'iniziativa rappresenta un invito a superare logiche di scontro e a costruire percorsi condivisi: dalla gestione dei cantieri alla programmazione dei servizi, dalla mobilità intercomunale alle politiche ambientali.
Chi ha firmato il manifesto
| Comune | Sindaco |
|---|---|
| Vicenza | Giacomo Possamai |
| Bassano del Grappa | Nicola Finco |
| Schio | Cristina Marigo |
| Valdagno | Maurizio Zordan |
| Thiene | Gianantonio Michelusi |
| Montecchio Maggiore | Silvio Parise |
| Arzignano | Riccardo Masiero |
| Lonigo | Pierluigi Giacomello |
| Cassola | Giannantonio Stangherlin |
La scelta di firmare congiuntamente un manifesto da parte di amministratori di aree diverse del territorio lascia intendere la volontà di avanzare richieste comuni all'ente provinciale e, se necessario, alle istituzioni regionali e nazionali competenti sulla riforma delle autonomie locali.
Resta da vedere come evolverà il percorso: il documento può costituire la base per iniziative concrete (tavoli tematici, protocolli d'intesa, proposte normative) oppure rimanere un messaggio politico di apertura al dialogo. Per i cittadini della provincia l'importante sarà tradurre le intenzioni in interventi visibili, in particolare sulla manutenzione delle strade, la sicurezza delle scuole e la prevenzione del rischio idrogeologico.
In ogni caso, la firma congiunta segna un momento di dialogo tra amministrazioni spesso divise, e rappresenta un possibile punto di svolta nelle relazioni istituzionali locali.