Controlli, finanziamenti e criticità per la circolazione cittadina
La decisione di avviare contemporaneamente i lavori sui ponti di via Zanzi e via Aliprandi a Monza è al centro di un acceso confronto politico tra la giunta comunale e la segreteria cittadina di Forza Italia. I cantieri sono motivati, secondo il sindaco, dalla necessità di non perdere finanziamenti regionali e di ridurre i tempi di esposizione della città al rischio idrogeologico connesso al Lambro; ma per gli azzurri manca un piano organico per gestire le conseguenze sulla viabilità.
In un comunicato la sezione cittadina di Forza Italia ha ribadito la propria insoddisfazione:
«La giunta non ha nessun piano per gestire le code provocate dalla chiusura dei ponti nelle vie Zanzi e Aliprandi»e ha anticipato che presenterà una richiesta di accesso agli atti per verificare la documentazione tecnica e amministrativa che avrebbe portato alla scelta di eseguire i due interventi in contemporanea.
Secondo il sindaco, citato nelle repliche ufficiali, l'avvio simultaneo dei cantieri era funzionale a due obiettivi espliciti: mantenere le risorse regionali destinate agli interventi e dimezzare i tempi complessivi di esposizione della città al rischio di piene del Lambro. Inoltre, l'amministrazione ha fatto presente come la struttura di via Aliprandi non sarebbe in grado di sopportare il passaggio di pullman e mezzi pesanti, giustificando così la necessità di limitarne temporaneamente l'utilizzo.
La disputa politica si concentra ora su trasparenza e misure operative: Forza Italia chiede che, se il progetto esiste, venga reso pubblico; altrimenti che la giunta lo ammetta senza ambiguità. «Se la giunta ha davvero un piano, lo renda pubblico: se invece non lo ha, lo dica con chiarezza. I monzesi meritano un’amministrazione che governi i problemi, non che si limiti a rincorrerli», recita il comunicato degli azzurri, che definiscono il monitoraggio della situazione una risposta insufficiente.
- Richiesta di accesso agli atti: i consiglieri di Forza Italia vogliono verificare la documentazione che giustificherebbe i tempi e le modalità degli interventi.
- Preoccupazione per la viabilità: la chiusura dei due ponti solleva timori per code e disagi a partire da settembre, con il ritorno alla regolarità del traffico.
- Motivazioni tecniche: la giunta sottolinea il rischio idrogeologico e la limitazione strutturale al transito di mezzi pesanti su via Aliprandi.
| Punto | Situazione | Argomentazione citata |
|---|---|---|
| Via Zanzi | Chiuso (lavori) | Intervento per rischio idrogeologico e finanziamenti regionali |
| Via Aliprandi | Chiuso (lavori) | Struttura non adatta al passaggio di pullman e mezzi pesanti |
Per i residenti e gli utenti della rete stradale cittadina il nodo pratico è la gestione delle code e il potenziale sovraccarico delle arterie alternative. Forza Italia sottolinea che «dire che la situazione viene monitorata non è una risposta: significa ammettere che si sta navigando a vista, senza una strategia chiara». Di qui la richiesta che il Comune renda noti piani di deviazione, orari dei cantieri e misure per il trasporto pubblico, elementi che al momento, secondo gli esponenti azzurri, non sono stati illustrati con sufficiente dettaglio.
La polemica politica porta ora la questione sul piano documentale e amministrativo: la richiesta di accesso agli atti punta a chiarire se le motivazioni addotte dall'esecutivo trovino effettivo riscontro nei progetti e nei finanziamenti. Se la documentazione confermerà le ragioni tecniche e finanziarie addotte dalla giunta, il dibattito potrebbe spostarsi sulla comunicazione e sulle misure mitigative; in caso contrario, lo scontro con l'opposizione rischia di intensificarsi nelle prossime settimane, con riflessi concreti sulla programmazione dei cantieri e sulla loro durata.