Verso il 2027: il centrosinistra di Monza discute unità e prossimità
Si è svolto domenica un incontro delle forze che compongono lo schieramento di centrosinistra a Monza, al quale hanno partecipato il sindaco Paolo Pilotto, assessori, consiglieri comunali e rappresentanti dei partiti e delle formazioni della coalizione. Al centro del confronto la definizione di una strategia comune in vista della campagna elettorale per il 2027 e la necessità di aumentare la vicinanza dell'amministrazione ai quartieri.
Secondo i partecipanti, l'obiettivo è costruire un progetto collettivo che non si limiti «all'orticello» di ciascuna formazione politica, ma che sia sorretto da fiducia e trasparenza tra gli alleati, per evitare decisioni prese senza un efficace confronto interno. A titolo esemplificativo, il segretario provinciale del Pd, Valerio Imperatori, ha invocato un approccio di coalizione più unitario, sottolineando che la priorità non è l'appartenenza partitica ma l'insieme delle ragioni che uniscono lo schieramento.
La discussione ha registrato posizioni diverse al proprio interno: alcune forze hanno ribadito il sostegno a Pilotto fin dall'inizio del mandato, altre come Italia Viva sono rientrate nell'alleanza dopo un periodo di allontanamento; c'è chi auspica di allargare ulteriormente l'intesa e chi, invece, manifesta scetticismo sull'efficacia di una espansione troppo ampia.
- Unità: richiamata come condizione per un progetto elettorale credibile.
- Trasparenza: richiesta per evitare scelte amministrative non condivise.
- Prossimità: la giunta deve passare più tempo nei quartieri, ascoltare e illustrare l'attività svolta.
«Non vesto la maglietta del Pd, ma della coalizione – ha esordito il segretario dei democratici Valerio Imperatori – portare le ragioni del proprio orticello non serve a nulla».
Tra gli interventi emersi, il vicesindaco Egidio Longoni ha lanciato un monito sulla comunicazione dell'azione amministrativa: «Noi viviamo in una bolla – ha detto – ma la gente non sa quello che facciamo». Questa autocritica indica la volontà di rafforzare il dialogo con i cittadini per far comprendere risultati e priorità operative.
Le diverse anime presenti al tavolo sono state rappresentate dai nomi indicati nella discussione: il Pd (con esponenti come Fabio Maggioni tra i più vicini al sindaco), Italia Viva con Vincenzo Ascrizzi, Sinistra Italiana con il segretario locale Fabio Grossi, e Monzattiva con Tommaso Castoldi, quest'ultimo più scettico rispetto all'opzione di un allargamento troppo marcato della coalizione.
| Componente | Posizione emersa |
|---|---|
| Partito Democratico | Sostenere coesione e coalizione |
| Italia Viva | Rientro nell'alleanza; richiamo alla tradizione unitaria |
| Sinistra Italiana | Auspicato un allargamento maggiore |
| Monzattiva | Scetticismo sull'espansione |
Il confronto lascia aperti alcuni nodi: come articolare una proposta politica che riesca a parlare «al cuore» degli elettori, come organizzare la presenza sul territorio per farsi conoscere e come regolare i rapporti interni per prevenire tensioni politiche che possano ricadere sull'azione amministrativa. Le scelte che verranno prese nei prossimi mesi avranno un impatto diretto sul rapporto tra amministrazione e cittadinanza e sulla capacità del centrosinistra di presentarsi come progetto unitario alle elezioni del 2027.
Per i monzesi, la posta in gioco riguarda la qualità della rappresentanza locale e la capacità dell'amministrazione di tradurre i programmi in interventi concreti nei quartieri: dalla comunicazione delle attività svolte alla soluzione dei problemi quotidiani emersi dagli incontri con i residenti.