Manifestazione ad Ancona e consegna delle firme
Una delegazione di cittadini e amministratori di Montefano si è recata ad Ancona per protestare davanti a Palazzo Leopardi durante i lavori del Consiglio regionale. Al centro della mobilitazione c'è la proposta di individuare un'area del territorio comunale per la realizzazione di una discarica. Il Comitato No Discarica a Montefano ha consegnato all'assessore regionale competente, Tiziano Consoli, un fascicolo con 4.140 firme raccolte «nei banchetti, nei negozi e online» per chiedere che la scelta venga rivista.
"Chiediamo che venga riconsiderato e rivisto tutto"
Alla protesta ha partecipato, oltre ai cittadini, il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, che ha sottolineato come la vicenda coinvolga anche aree limitrofe: Passatempo di Osimo e San Biagio di Filottrano. Secondo la prima cittadina, i criteri che hanno portato all'attuale graduatoria sarebbero stati modificati senza adeguato confronto con i territori interessati.
Motivazioni e iniziative annunciate
Barbieri ha evidenziato la necessità di valutare l'intero procedimento, ricordando che in una graduatoria precedente Montefano era collocata in posizione molto bassa, mentre in seguito sarebbe risultata nona. Il sindaco ha parlato di possibili «questioni politiche» e ha annunciato l'intenzione di proseguire la battaglia legale: il comune, insieme al Comitato, ha incaricato un avvocato e prevede di presentare un ricorso al Tar a settembre, come prosecuzione di ricorsi già avviati.
- Consegna firme: 4.140 sottoscrizioni recapitate all'assessore regionale.
- Partecipazione istituzionale: presenti l'assessore Tiziano Consoli e il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui.
- Aree coinvolte: Montefano, Passatempo di Osimo e San Biagio di Filottrano.
- Azione locale: consiglio comunale straordinario aperto annunciato dal sindaco.
Impatto sul territorio e timori della comunità
I promotori della protesta richiamano l'attenzione sulla vocazione storico-turistica e sulle caratteristiche ambientali della valle interessata dalla potenziale localizzazione della discarica. Montefano, paese di circa 3.400 abitanti, esprime preoccupazione per possibili ricadute sulla qualità della vita, sull'attrattività dei luoghi e sulle attività economiche locali legate al turismo e all'agricoltura.
Il sindaco ha richiesto che «venga fatta attenzione» sulla scelta dei siti, ribadendo che la provincia di Macerata necessita di infrastrutture per la gestione dei rifiuti ma sollevando dubbi sui criteri utilizzati per la graduatoria e sulla mancanza di dialogo con le comunità locali.
Prossime tappe e informazioni pratiche per i cittadini
Le iniziative annunciate dal Comune e dal Comitato prevedono, tra le altre cose:
- convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto per discutere pubblicamente la questione;
- avvio o prosecuzione di azioni legali, con la presentazione di un ricorso al Tar in settembre;
- ulteriori raccolte di firme e iniziative di mobilitazione locale per coinvolgere cittadini e attività economiche.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Firme consegnate | 4.140 |
| Popolazione Montefano (indicata) | 3.400 abitanti |
| Posizione in graduatoria citata | nona |
Per i residenti, la partecipazione al prossimo consiglio comunale e il contatto con il Comitato rappresentano le modalità principali per ottenere informazioni aggiornate e contribuire alle decisioni pubbliche. Chi volesse ricevere comunicazioni può rivolgersi agli uffici comunali o seguire gli avvisi ufficiali per conoscere date e luoghi degli incontri pubblici.
Osservazioni politiche e istituzionali
All'incontro di Ancona erano presenti rappresentanti regionali, tra cui l'assessore Consoli e il presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, e consiglieri di minoranza. La presenza istituzionale evidenzia che la questione è al centro del dibattito regionale sulla gestione dei rifiuti e sulla selezione dei siti. Il confronto tra amministrazioni locali, cittadini e Regione rimane aperto e determinerà gli sviluppi nei mesi a venire.
La vicenda solleva questioni che interessano non solo Montefano ma anche i territori limitrofi, richiedendo trasparenza nei criteri adottati e una valutazione attenta dell'impatto ambientale, sociale ed economico delle scelte sul ciclo dei rifiuti.