Servizio sanitario locale in sofferenza
La conferma è arrivata dalla risposta regionale a un'interrogazione: la risonanza magnetica che inizialmente era stata assegnata al presidio ospedaliero di Menaggio verrà installata invece alla Radiologia dell'ospedale di San Fermo della Battaglia. Per il presidio lariano, già segnato da chiusure di reparti e dalla perdita di professionisti, si apre un nuovo capitolo di incertezza sul fronte diagnostico.
Secondo il consigliere regionale del Partito Democratico Angelo Orsenigo, l'Asst Lariana ha chiesto e ottenuto da Regione Lombardia l'autorizzazione al trasferimento. Si tratta della risonanza magnetica acquisita con risorse PNRR, prevista fra le tre assegnate all'Asst: una già installata a Cantù, una destinata a San Fermo e l'altra a Menaggio, poi di fatto spostata a San Fermo.
«L’Asst Lariana ha chiesto a Regione Lombardia di autorizzare l’assegnazione della risonanza magnetica destinata a Menaggio all’ospedale di San Fermo, la richiesta è stata accolta»
La vicenda non nasce oggi. L'apparecchiatura che a Menaggio era già presente era stata inaugurata nel febbraio 2015 grazie a una donazione del “Comitato Cristian e Gianfranco Battaglia” e a iniziative locali di raccolta fondi. Tuttavia, da sei anni la macchina non è più in uso: l'ultimo esame registrato risale al 3 novembre 2020. La decisione di non riattivarla si lega alle valutazioni tecniche dell'Asst e della Regione, che ritengono l'apparecchiatura non adeguata agli standard qualitativi necessari per diagnosi moderne.
Motivi e ricadute pratiche
L'ente sanitario giustifica lo spostamento con due ragioni principali:
- i costi elevati di installazione e adeguamento dell'apparecchiatura sul sito di Menaggio;
- la carenza di personale specializzato all'interno del presidio che renderebbe difficoltosa la gestione dell'apparecchio.
Per i residenti e per chi vive nei territori montani e lacustri serviti dall'ospedale di Menaggio la decisione ha conseguenze concrete: si perde un servizio di prossimità che fino al 2015 garantiva esami diagnostici senza dover raggiungere strutture più lontane. Le alternative per i pazienti potrebbero comportare spostamenti maggiori e tempi di attesa più lunghi per esami essenziali alla diagnosi e al trattamento.
Contesto e prospettive
Il caso si inserisce in un quadro più ampio di criticità del presidio di Menaggio, che attende promesse di rilancio dopo la chiusura di vari reparti negli anni scorsi. La decisione dell'Asst e la conseguente autorizzazione regionale sollevano interrogativi sulla pianificazione territoriale delle risorse sanitarie, sulla distribuzione delle apparecchiature finanziate con fondi nazionali e sull'accessibilità delle prestazioni in aree periferiche.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Ultimo esame effettuato | 3 novembre 2020 |
| Apparecchiature PNRR assegnate all'Asst Lariana | 3 (Cantù, San Fermo, Menaggio) |
| Donazione originaria | Comitato Cristian e Gianfranco Battaglia (inaugurazione 2015) |
La comunità locale, le associazioni e i rappresentanti istituzionali del territorio avranno ora il compito di chiedere chiarimenti e garanzie: in particolare, sarà importante conoscere se sono previste alternative per garantire esami strumentali ai pazienti del Lario e quali interventi sono pianificati per la riqualificazione o la sostituzione dell'apparecchiatura attualmente ferma.
In assenza di numeri e scadenze ufficiali per un eventuale piano di rilancio, resta centrale la domanda sulla capacità del sistema sanitario locale di mantenere servizi essenziali vicino ai cittadini, soprattutto nelle aree con scarsa rete di trasporto e alta dispersione territoriale.