Coldiretti: «Serve un piano strutturale»
La notte tra 19 e 20 luglio una nuova ondata temporalesca ha attraversato il Veneto. Secondo le segnalazioni raccolte da Coldiretti, le province di Verona, Padova e Rovigo risultano fra le più colpite. Nel Rodigino il fronte violento ha interessato il territorio tra l’una e le due del mattino, causando danni rilevanti alle coltivazioni e alle strutture agricole.
Le condizioni atmosferiche registrate — vento forte, piogge intense e chicchi di grandine — hanno determinato effetti diffusi sulle produzioni estensive e orticole: mais, sorgo, soia, girasole, ma anche frutteti e vigneti. In diversi appezzamenti si segnalano distruzioni di colture estive come meloni, angurie, lattughe, zucche, e danni a pere, mele e uva. Numerose serre e coperture aziendali hanno subito rotture a causa del vento e della grandine.
“Serve un piano strutturale per affrontare eventi ormai sempre più frequenti”.
La conta dei danni è ancora in corso: i tecnici di Coldiretti sono al lavoro fin dalle prime ore del mattino per raccogliere le segnalazioni e quantificare le perdite. Le aziende agricole del territorio arrivano a questo nuovo evento dopo settimane di stress idrico e alte temperature, fattori che già avevano ridotto rese e compromesso alcune coltivazioni.
Comuni del Polesine segnalati
- Badia Polesine
- Lendinara
- Lusia
- Rovigo
- Crespino
- Ceregnano
- Polesella
- Villanova Marchesana
- Bosaro
- Taglio di Po
- Corbola
- Ariano nel Polesine
Oltre ai danni alle colture, in alcune aree si sono registrati prolungati blackout, che aggravano la situazione mettendo a rischio sistemi di irrigazione, celle frigorifere e altre infrastrutture aziendali. Il verificarsi di eventi così intensi in orari notturni complica anche la tempestività degli interventi di emergenza e della rilevazione dei danni.
Impatto locale e prospettive
Per gli agricoltori rodigini le ricadute sono pratiche e immediate: perdita di prodotto raccolto o da raccogliere, costi per riparazioni di strutture e serre, e possibili problemi di liquidità in vista della commercializzazione estiva. Sul piano territoriale, danni diffusi alle colture possono riflettersi sui prezzi locali, sui contratti di fornitura e sulle filiere agroalimentari che coinvolgono trasformatori e mercati del territorio.
| Elemento | Conseguenze segnalate |
|---|---|
| Colture estensive | Mais, sorgo, soia, girasole falciati o danneggiati |
| Ortaggi e frutta | Meloni, angurie, lattughe, pere, mele e uva distrutti o danneggiati |
| Infrastrutture | Serre e coperture aziendali danneggiate; blackout |
Coldrietti chiede interventi strutturali per far fronte a eventi atmosferici che, secondo l'organizzazione, si ripetono con maggiore frequenza. A breve si attendono sopralluoghi ufficiali per la quantificazione dei danni e l'apertura delle pratiche per eventuali indennizzi assicurativi o misure di sostegno regionale e nazionale.
Per le realtà agricole del Polesine la priorità nelle prossime ore sarà documentare i danni e attivare le procedure necessarie per le richieste di risarcimento e per la riparazione delle strutture produttive, mentre le istituzioni locali e le associazioni di categoria coordinano le operazioni di rilevamento e assistenza.