Sostegni anti-predazione, nove realtà del VCO finanziate al 100%
La Regione Piemonte ha approvato un nuovo pacchetto di contributi per contrastare gli attacchi ai capi allevati da parte del lupo e di altri grandi carnivori. Nel Verbano-Cusio-Ossola sono 9 le aziende ammesse al sostegno, a cui si aggiunge 1 impresa nel novarese: un intervento che si inserisce in una strategia di prevenzione sempre più centrale per le aree montane della provincia.
In tutto, sul territorio piemontese, le aziende che beneficeranno del bando sono 94, per un importo complessivo pari a 740mila euro. La misura copre il 100% delle spese ammissibili, con importi per singola domanda compresi tra 500 e 20mila euro. Secondo quanto comunicato dalla Regione, sono state accolte tutte le istanze e, sulla dotazione disponibile, è stato registrato anche un risparmio di 109mila euro, da destinare a prossimi interventi.
Cosa si può acquistare: misure concrete per proteggere gli allevamenti
I contributi coprono l’acquisto e l’installazione di strumenti che hanno dimostrato efficacia nel ridurre il rischio di predazione, in particolare durante il ricovero notturno e nelle fasi più esposte della stagione d’alpeggio. Tra le spese finanziabili rientrano:
- Cani da guardiania appartenenti alle razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, con iscrizione al libro genealogico e pedigree, accompagnati da cartellonistica di avviso;
- Recinzioni fisse o mobili, anche elettrificate, per la messa in sicurezza di stalle, recinti e aree di sosta degli animali;
- Dispositivi acustici e luminosi di dissuasione e altri sistemi anti-intrusione;
- Alloggi temporanei (capanni o micro-unità) per il personale addetto alla custodia degli animali.
Si tratta di soluzioni applicabili con rapidità e che rispondono alle esigenze concrete degli allevatori del VCO, dove l’allevamento estensivo e le movimentazioni stagionali dei capi richiedono presidi flessibili e presenze costanti sul pascolo.
Il quadro regionale: prevenzione e piano di gestione della specie
L’annuncio è arrivato dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Nel messaggio, viene richiamata l’urgenza di una gestione aggiornata del fenomeno, che tiene insieme tutela delle attività zootecniche e sicurezza vicino ai centri abitati. In merito, l’assessore ha dichiarato:
"L’emergenza lupo è anche in Piemonte un tema non più rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei 'lupi confidenti'. Così, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione".
La programmazione regionale, dunque, si muove su due binari: da un lato la prevenzione, con l’acquisto di mezzi e presidi fisici, dall’altro la pianificazione della gestione della specie in raccordo con gli organismi scientifici nazionali.
Impatto locale: cosa cambia per le aziende del VCO
Per le imprese zootecniche della provincia, i contributi consentono di accelerare investimenti spesso rimandati per vincoli di bilancio. La possibilità di una copertura integrale delle spese rende immediata l’adozione di recinzioni elettrificate, l’ingaggio di cani da guardiania certificati e l’organizzazione della custodia notturna, con l’installazione di piccole unità abitative in prossimità dei pascoli. Nel medio periodo, l’obiettivo è abbattere il numero degli episodi di predazione e contenere i costi indiretti (come spostamenti forzati dei capi o rinunce a pascoli più idonei) che gravano sulla sostenibilità delle aziende, in particolare quelle di piccola dimensione.
La dotazione di dissuasori visivi e acustici, se correttamente combinata con recinzioni adeguate e sorveglianza, è ritenuta tra le pratiche più efficaci nelle fasi delicate: svezzamento, transumanza e ricoveri provvisori. In territori come il VCO, dove l’alternanza di fondovalle e pendii rende necessario adattare gli allestimenti, la modularità dei sistemi mobili può rappresentare un punto di forza.
Dati essenziali del provvedimento
| Voce | Dato |
|---|---|
| Aziende finanziate in Piemonte | 94 |
| Aziende nel Verbano-Cusio-Ossola | 9 |
| Aziende nel Novarese | 1 |
| Dotazione complessiva | 740.000 € |
| Copertura spese | 100% |
| Contributo per singolo intervento | da 500 a 20.000 € |
| Risparmio sulla disponibilità del bando | 109.000 € |
Informazioni pratiche e prossimi passi
La Regione ha comunicato che tutte le domande presentate nell’ambito del bando sono state soddisfatte. Per le aziende interessate a futuri scorrimenti o nuovi avvisi, resta utile monitorare i canali ufficiali dell’ente e delle strutture competenti in materia di agricoltura e biodiversità. L’invito, per gli operatori del VCO, è a procedere con piani di prevenzione calibrati sui propri allevamenti, in modo da essere pronti a cogliere le opportunità di finanziamento nel momento in cui si apriranno ulteriori finestre.
Nel frattempo, l’implementazione capillare delle misure finanziate rappresenta una leva immediata per rafforzare la resilienza delle aziende locali, con ricadute attese sulla tutela del reddito agricolo e sulla coesistenza tra attività umane e fauna selvatica in montagna.