Ordigno della Seconda guerra mondiale messo in sicurezza a Laureana
Si è conclusa con esito positivo, a Laureana di Borrello, l’operazione di bonifica di una bomba d’aereo da 250 libbre di fabbricazione inglese, risalente al secondo conflitto mondiale. Il residuato bellico era stato rinvenuto in contrada Vescovado, in un’area del territorio comunale della provincia di Reggio Calabria.
L’intervento è stato eseguito dagli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata bersaglieri Garibaldi, in coordinamento con la Prefettura di Reggio Calabria e con le amministrazioni locali. Le attività hanno seguito procedure rigorose di sicurezza per ridurre al minimo i rischi per la popolazione e per gli operatori impegnati sul terreno.
Le fasi operative: messa in sicurezza, trasferimento e brillamento
Il lavoro sul campo è stato preceduto da una preparazione dell’area, necessaria a garantire l’accesso controllato e a predisporre il sito alle successive operazioni. Gli specialisti del Genio hanno articolato l’intervento in due passaggi principali:
- Rimozione e distruzione della spoletta direttamente sul posto, con l’istituzione di un raggio di sgombero di circa 1.170 metri per proteggere residenti e operatori durante la fase più delicata.
- Stabilizzazione e trasferimento del corpo bomba, ormai privo del sistema di innesco, verso una cava individuata dalla Prefettura, dove è stato eseguito il brillamento controllato conclusivo.
La gestione a tappe dell’ordigno ha consentito di minimizzare l’esposizione al rischio in prossimità del punto di rinvenimento e di concentrare le operazioni di distruzione in un ambiente idoneo, lontano da abitazioni e infrastrutture sensibili.
Dati essenziali dell’operazione
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Tipologia ordigno | Bomba d’aereo 250 libbre (WWII), nazionalità inglese |
| Luogo del ritrovamento | Contrada Vescovado, Laureana di Borrello (RC) |
| Unità operativa | 21° Reggimento Genio Guastatori – Brigata bersaglieri Garibaldi |
| Coordinamento | Prefettura di Reggio Calabria e amministrazioni locali |
| Misura di sicurezza | Raggio di sgombero ~1.170 m per la rimozione della spoletta |
| Fase finale | Trasferimento in cava e brillamento controllato |
Sicurezza e impatto locale
Le operazioni di bonifica di residuati bellici comportano misure cautelative stringenti, come evacuazioni temporanee, interdizioni al traffico e perimetrazioni delle aree. A Laureana di Borrello le attività sono state pianificate con il coinvolgimento delle autorità locali e della Prefettura per assicurare l’ordinato svolgimento delle fasi più critiche e la tutela dell’incolumità pubblica. Queste procedure, consolidate a livello nazionale, permettono di neutralizzare efficacemente ordigni ancora presenti a decenni di distanza dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, specie nelle zone rurali e nei cantieri dove gli scavi riportano in superficie materiali pericolosi.
Il completamento della bonifica consente ora di ripristinare la piena fruibilità dell’area interessata, eliminando un fattore di rischio potenziale per residenti, attività agricole e imprese. La presenza di un dispositivo coordinato tra Esercito, Prefettura e amministrazioni locali ha garantito tempi rapidi e standard di sicurezza elevati, elementi cruciali per ridurre le ricadute su mobilità e servizi.
Cosa fare in caso di ritrovamento di possibili ordigni
L’episodio di Laureana di Borrello è un richiamo alla prudenza. In caso di rinvenimento di manufatti metallici sospetti, specialmente durante lavori agricoli o edili:
- non toccare, spostare o colpire l’oggetto;
- interrompere immediatamente i lavori e allontanarsi in sicurezza;
- avvisare il 112 o le autorità locali, fornendo indicazioni precise sul punto di rinvenimento;
- se possibile, delimitare a distanza l’area per evitare l’accesso accidentale di altre persone.
Si tratta di comportamenti semplici ma essenziali per consentire agli artificieri di intervenire in condizioni ottimali, come avvenuto in questa circostanza nel reggino.
Un impegno continuativo dell’Esercito
L’operazione portata a termine rientra nelle attività istituzionali svolte con cadenza quotidiana dagli artificieri dell’Esercito Italiano su tutto il territorio nazionale. La rimozione di residuati bellici, ancora presenti in diverse aree della Calabria, rappresenta un presidio di sicurezza a beneficio dell’intera comunità. La collaborazione tra livelli istituzionali, dalla Prefettura ai Comuni, è determinante per garantire la tempestività degli interventi e la corretta informazione dei cittadini.
Con la neutralizzazione dell’ordigno di contrada Vescovado, si chiude una fase di rischio per il comune di Laureana di Borrello e si conferma l’attenzione delle autorità verso la prevenzione e la gestione delle emergenze connesse ai residuati di guerra.