Parere negativo della Provincia sul progetto di rigassificazione nel porto
La Provincia di Taranto ha formalizzato un parere sfavorevole alla realizzazione del terminale di rigassificazione del gas naturale liquefatto (GNL) proposto dalla società Terminale di rigassificazione GNL Taranto S.r.l., destinato a sorgere alla «testa» del Molo Polisettoriale del porto. L'impianto previsto avrebbe una capacità nominale annua pari a 12 miliardi di Sm³ di gas rigassificato (equivalenti a 9 MTPA di GNL) con destinazione alla rete nazionale gestita da SRG – Snam Rete Gas.
Nel documento dell'ente provinciale emergono osservazioni tecniche e valutazioni sul rischio complessivo legato alla localizzazione dell'impianto in un'area già caratterizzata da elevata pressione antropica e industriale. La Provincia sottolinea come la nuova infrastruttura si aggiungerebbe ad altri impianti rilevanti, aumentando il rischio di incidente rilevante «indipendentemente dalla sicurezza intrinseca del singolo impianto».
“Si inserisce in un’area a forte pressione antropica e industriale, caratterizzata dalla presenza di altri impianti RIR ... andando ad incrementare il rischio di incidente rilevante indipendentemente dalla sicurezza intrinseca del singolo impianto”.
Rischi per le aree residenziali e per il parco eolico
La Provincia evidenzia che l'impianto sarebbe collocato a circa 1 km dalla località di Lido Azzurro, un'area con destinazione residenziale e turistica in cui sono stati rilevati circa 140 ricettori, prevalentemente abitazioni civili. La prossimità a nuclei abitati è uno dei motivi centrali del parere negativo, in quanto aumenta la platea di popolazione potenzialmente esposta in caso di incidente.
Altro elemento sollevato riguarda la mancata valutazione delle interferenze con il parco eolico di Beleolico s.r.l., costituito da 10 aerogeneratori da 3 MW ciascuno, posizionati a circa 100 metri sul livello del mare con diametro rotore di 90 metri. La Provincia osserva che tre aerogeneratori si troverebbero a meno di 200 metri dall'area dell'impianto, ipotizzando un «probabile rischio di incidenti rilevanti» in caso di rottura accidentale di elementi rotanti.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Capacità annua (Sm³) | 12 miliardi |
| Equivalente GNL (MTPA) | 9 |
| Distanza da Lido Azzurro | circa 1 km |
| Ricettori in area | circa 140 |
Implicazioni locali e prossimi passaggi
Il parere della Provincia non è l'ultimo atto del procedimento autorizzativo, ma rappresenta un elemento significativo nella valutazione complessiva del progetto. L'osservazione tecnica mette in luce criticità che dovranno essere affrontate nei successivi passaggi istruttori, compresi eventuali approfondimenti ambientali e la verifica delle interferenze con infrastrutture esistenti.
Per i residenti e per le attività economiche della fascia costiera il documento provinciale solleva questioni pratiche sulla sicurezza e sull'impatto ambientale che potrebbe derivare dalla presenza di un terminale onshore così vicino a aree abitate e a infrastrutture industriali e rinnovabili già operative. Le autorità competenti e la società proponente dovranno ora confrontarsi con le osservazioni tecniche emerse.
Elementi chiave segnalati dalla Provincia
- Presenza di altri impianti RIR nell'area portuale che aumentano il rischio complessivo;
- Prossimità a Lido Azzurro e circa 140 ricettori residenziali e turistici;
- Mancata valutazione delle interferenze con il parco eolico e rischio legato agli elementi rotanti degli aerogeneratori.
La vicenda rimane aperta: il parere sfavorevole della Provincia sarà uno dei documenti valutati nel corso delle procedure autorizzative successive. I cittadini interessati e le amministrazioni locali sono in attesa di ulteriori chiarimenti dalla società proponente e dagli enti preposti alla VIA e alle autorizzazioni di sicurezza.