Un nuovo tassello per il sistema museale provinciale
La Provincia di Lecco ha ottenuto un contributo regionale per avviare un progetto volto a documentare e valorizzare la dimensione sonora degli spazi museali del territorio. Con un finanziamento di 24.010 euro, approvato nell'ambito dell'Avviso Unico Cultura 2026 (ambito B), prende il via «Impronte Sonore», iniziativa che intende costruire un primo nucleo di un vero e proprio archivio dei paesaggi sonori del Sistema Museale coordinato da Villa Locatelli.
L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato raccogliere e preservare le «impronte» acustiche che caratterizzano i diversi siti espositivi — dal rumore dei macchinari storici al silenzio di una sala — dall'altro trasformare queste registrazioni in strumenti per aumentare l'inclusività e l'attrattività delle esperienze museali.
"Impronte Sonore"
Il progetto coinvolgerà direttamente cinque musei pilota, il loro personale e i visitatori, con particolare attenzione alle fasce di età e ai pubblici più fragili: dai giovani agli over 65, fino alle persone con disabilità sensoriali. A supporto delle attività sono previsti laboratori di co-creazione, la produzione di podcast narrativi e l'uso di tecnologie digitali basate su principi di design universale.
- Formazione: opportunità rivolte ai giovani del territorio, comprese attività laboratoriali.
- Inclusione: strumenti pensati per rendere fruibili i contenuti anche alle persone con disabilità visive.
- Partecipazione: coinvolgimento attivo di staff, volontari e visitatori nella creazione dei contenuti.
Secondo la Provincia, il progetto non è soltanto un'iniziativa culturale: vuole essere un percorso partecipativo che favorisce coesione sociale e offre strumenti formativi, in particolare per i giovani che non sono inseriti in percorsi di studio o lavoro.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Finanziamento regionale | 24.010 € |
| Quota di spesa coperta | circa il 50% |
| Musei nel Sistema coordinato | 58 |
| Musei pilota | 5 |
Impatto locale e prossimi passi
Per la comunità lecchese il progetto può rappresentare un'opportunità concreta: aumentare l'accessibilità delle sedi museali, offrire nuovi percorsi di coinvolgimento per volontari e operatori, oltre a fornire esperienze formative utili ai giovani. L'archivio sonoro potrà anche arricchire gli strumenti di promozione del territorio, valorizzando aspetti sensoriali spesso trascurati nella fruizione culturale.
I dettagli operativi — quali saranno i musei pilota specifici, i tempi di realizzazione e i soggetti incaricati delle registrazioni e dei laboratori — saranno resi noti dalla Provincia nelle prossime comunicazioni. Resta comunque evidente la volontà di sperimentare approcci innovativi per rendere la visita museale più inclusiva e partecipata.
Per i residenti e gli operatori culturali della provincia, il progetto offre spunti per collaborazioni e la possibilità di contribuire attivamente alla costruzione di un patrimonio sonoro che racconti, oltre agli oggetti e agli spazi, le voci e i suoni che li animano.