Operazione del NAS coordinata dalla Procura di Pistoia
Questa mattina il Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS) dei Carabinieri, su coordinamento della Procura della Repubblica di Pistoia, ha eseguito quattro misure cautelari nell'ambito di un'indagine avviata nel 2025 sui reati collegati all'uso illecito di fentanyl e ad altre sostanze controllate. L'attività investigativa è scaturita da controlli nelle farmacie e ha portato all'accertamento di operazioni fraudolente che coinvolgono il sistema regionale e nazionale di dispensazione dei farmaci.
Ricette del Servizio Sanitario Nazionale sottratte e falsificate
Nel corso delle indagini è emerso che sono state utilizzate più di 500 ricette rosse del SSN risultate sottratte e poi falsificate: i moduli riportavano timbri di medici trafugati dall'ospedale di Pescia e nominativi di fantasia abbinati a codici fiscali reali. Le prescrizioni ottenute in questo modo avrebbero permesso l'acquisto di farmaci per un valore superiore a 44.000 euro a carico quasi totale del Servizio Sanitario Nazionale.
Soggetti coinvolti e reati contestati
Dall'attività investigativa sono emersi profili diversi di responsabilità. Tra i presunti utilizzatori delle ricette vi sarebbe una coppia residente ad Altopascio, di 34 e 32 anni: nell'abitazione sono stati trovati oppioidi, cocaina, marijuana e timbri medici. Analisi sui dispositivi elettronici hanno poi coinvolto altre tre persone.
- Un uomo di 50 anni con legami con l'ospedale di Pescia è accusato di aver fornito ricettari e timbri rubati in cambio di farmaci, per almeno 17 episodi contestati.
- Un dipendente di Estar, 37 anni, ritenuto incaricato di pubblico servizio, è indagato per sottrazione di farmaci e dispositivi dal magazzino di Calenzano e per averli ceduti a pagamento alla coppia: a suo carico oltre 70 episodi di peculato.
- Secondo l'accusa, parte dei farmaci stupefacenti sarebbe stata rivenduta a tossicodipendenti della zona, con oltre 40 cessioni contestate.
Provvedimenti e sequestri
Fra le misure adottate, al 37enne dipendente Estar sono stati disposti gli arresti domiciliari; per gli altri tre indagati sono stati imposti l'obbligo di dimora e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono stati inoltre effettuati sequestri di somme: circa 1.000 euro a testa alla coppia e 1.500 euro al dipendente Estar. Accertamenti patrimoniali hanno segnalato versamenti sospetti da parte di ulteriori persone, alcune delle quali avrebbero dichiarato di aver acquistato droga dal 37enne.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricette SSN rubate/falsificate | >500 |
| Valore farmaci a carico SSN | >44.000 € |
| Episodi contestati (fornitura timbri) | 17 |
| Episodi contestati (peculato) | >70 |
| Cessioni di stupefacenti contestate | >40 |
Impatto locale e prossimi passaggi
L'inchiesta tocca direttamente ambiti sensibili per la provincia: la sicurezza della fornitura farmaceutica ospedaliera, la tutela delle prescrizioni del SSN e il fenomeno dello spaccio locale. Le verifiche sui flussi di farmaci e sui controlli nei magazzini ospedalieri e territoriali saranno probabilmente oggetto di ulteriori approfondimenti da parte delle autorità competenti. Sarà inoltre importante per gli abitanti seguire gli sviluppi processuali per accertare eventuali responsabilità penali definitive e le misure di prevenzione che le strutture sanitarie adotteranno per evitare il ripetersi di analoghi episodi.