Richiesta di ricollocazione e verifica degli impatti dopo l'incendio
Il Partito Socialista Italiano ha definito l'incendio dell'8 giugno allo stabilimento Delca Energy un punto di svolta per la gestione dell'area industriale della Piana di Noce. I rappresentanti del Psi locali hanno richiamato gli elementi emersi nelle ispezioni successive al rogo — compreso il sequestro dell'area da parte della Procura di Pisa e i danni rilevati dai Vigili del Fuoco — per sostenere che impianti ad alto rischio non siano compatibili con la vicinanza a centri abitati e terreni agricoli.
Nel documento diffuso dai socialisti si sollecita l'apertura di un tavolo programmatico che coinvolga Comune, Regione e la proprietà dell'azienda, con l'obiettivo di pianificare il trasferimento definitivo dello stabilimento fuori dal distretto industriale. La proposta prevede che la nuova ubicazione sia in un'area industriale isolata, con adeguati requisiti logistici e di protezione strutturale.
"Riteniamo concluso il ciclo vitale di impianti di trattamento rifiuti ad alto rischio nella Piana di Noce"
I firmatari della presa di posizione hanno anche richiamato la necessità di approfondire gli effetti ambientali e sanitari dell'evento. Viene citata, a sostegno della preoccupazione, una rilevazione indipendente che attribuisce alla dispersione di polveri sottili una diffusione sul territorio della mezza provincia e oltre; su questo punto il Psi segnala l'insufficienza dell'attuale rete di monitoraggio, proponendo l'installazione di una nuova stazione ARPAT nella Piana di Noce.
- Sequestro dell'area da parte della Procura di Pisa.
- Rilievi dei Vigili del Fuoco su danni strutturali all'impianto.
- Richiesta di tavolo istituzionale per pianificare il trasferimento.
Il Psi appoggia inoltre iniziative di natura scientifica e accademica, richiamando documenti e richieste già avanzate dall'Università di Pisa per una valutazione degli impatti cumulativi sull'ambiente e sulla popolazione. I socialisti sostengono che sia necessaria un'analisi immediata delle conseguenze a lungo termine su biodiversità, flora e fauna della zona.
| Elemento | Situazione riportata |
|---|---|
| Data incidente | 8 giugno (incendio allo stabilimento) |
| Interventi ufficiali | Sequestro area da parte della Procura; rilievi Vigili del Fuoco |
| Richiesta politica | Trasferimento dell'impianto e tavolo Comune-Regione-proprietà |
La proposta del Psi apre ora il fronte politico sulla gestione degli impianti di trattamento rifiuti e sull'adeguatezza delle procedure di controllo. Sul piano operativo, la realizzazione di quanto richiesto richiederà verifiche tecniche, valutazioni urbanistiche e accordi con la proprietà, oltre a possibili interventi normativi o amministrativi per definire criteri di compatibilità territoriale per impianti a rischio.
Al momento non sono riportate repliche ufficiali né dal Comune né dalla Regione o dalla proprietà dell'azienda riguardo alla richiesta di trasferimento avanzata dal Psi.