Provincia di Latina sotto pressione per gli incendi estivi
La provincia di Latina si conferma anche nel 2026 come l'area del Lazio maggiormente interessata dagli incendi. Secondo i dati della Regione Lazio aggiornati al 26 luglio, nel Pontino sono stati registrati complessivamente 166 incendi dall'inizio della stagione estiva, il dato più alto dell'intera regione.
La tipologia dei roghi rilevati evidenzia una situazione diffusa su diversi fronti: tra i 166 eventi si contano 29 incendi boschivi, 80 roghi in sterpaglie, 33 incendi lungo i bordi strada, 18 in aree di interfaccia tra vegetazione e insediamenti abitativi e 6 di altra natura. L'ampia diffusione sul territorio richiede un impegno coordinato tra mezzi aerei, vigili del fuoco, forze dell'ordine e volontariato.
- Interventi con elicotteri regionali: 24
- Attivazioni della flotta aerea nazionale: 22 volte
- Missioni concluse della flotta nazionale: 20
- Lanci effettuati dalla flotta nazionale: 166
- Volume d'acqua ed estinguente impiegato: oltre 1,2 milioni di litri
Il confronto con il 2025 conferma la persistenza della criticità: lo scorso anno Latina aveva registrato il maggior numero di incendi del Lazio con 149 eventi boschivi e oltre 3.159 ettari percorsi dalle fiamme, di cui quasi 2.960 ettari di superficie boscata. Anche allora la risposta ha richiesto importanti mezzi aerei e mobilitazione di risorse.
| Voce | 2026 (fino al 26/7) | 2025 (stagione) |
|---|---|---|
| Incendi totali | 166 | n.d. |
| Incendi boschivi | 29 | 149 |
| Ettari percorsi dal fuoco | — | 3.159 ha (quasi 2.960 boscati) |
| Lanci aerei (2026) | 166 lanci, > 1,2 mln litri | oltre 1.170 lanci (2025) |
Per far fronte all'emergenza la Regione ha potenziato il dispositivo antincendio con il coinvolgimento di oltre 230 organizzazioni di volontariato e più di 700 mezzi dedicati. La flotta regionale comprende sette elicotteri, supportati dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri Forestali. Nel sud pontino è attivo, fino al 18 agosto, il presidio del progetto di gemellaggio AIB a Fondi con quasi 2.000 volontari provenienti da altre regioni impegnati nelle attività di prevenzione e spegnimento.
Le autorità regionali collegano la persistenza del fenomeno a diversi fattori: le elevate temperature estive, l'ampia presenza di aree naturali e la pressione turistica sulle aree costiere. Questi elementi, uniti a episodi di imprudenza o a cause accidentali, mantengono alto il rischio di incendi e richiedono misure preventive e comportamenti responsabili da parte dei cittadini.
Per i residenti la stagione impone attenzione nei comportamenti quotidiani e nelle segnalazioni tempestive: spazi ricreativi e aree verdi possono risultare esposti, così come le zone di interfaccia abitate. Il rafforzamento del dispositivo aggiunge capacità di intervento, ma la prevenzione resta centrale per limitare danni ambientali ed economici.