Situazione sull'arco alpino e interventi in corso
Le riprese satellitari acquisite tra l'8 e il 9 luglio mostrano una successione di focolai che interessano le montagne del Piemonte settentrionale, con una concentrazione significativa nel Verbano-Cusio-Ossola. Non si tratta di incendi isolati ma di otto fronti distinti, distribuiti su un ampio tratto alpino e alimentati dal caldo, dalla vegetazione secca e da correnti locali che complicano le operazioni.
La Sala operativa unificata permanente dei Vigili del Fuoco coordina le attività antincendio. In campo sono impiegati mezzi aerei statali e regionali e squadre terrestri: gli interventi si svolgono sia da terra sia con lanci dall'alto per contenere fronti in aree impervie.
La criticità nel Vco e le evacuazioni
La fase più complessa si concentra attorno a Premosello-Chiovenda, in particolare nella zona del Pizzo Proman, dove il fuoco ha raggiunto quote intorno ai 1.900 metri, in territori ripidi e poco accessibili ai mezzi su gomma. Per precauzione è stata disposta l'evacuazione di oltre cento residenti della frazione Colloro; segnalazioni parlano inoltre di una baita abbandonata a Bannio Anzino.
Effetti sul fondovalle e qualità dell'aria
Nel pomeriggio del 9 luglio la brezza termica da Sud-Est ha trasportato il fumo verso il fondovalle ossolano: una coltre grigiastra ha raggiunto l'area di Domodossola, riducendo la visibilità e peggiorando la limpidezza dell'aria. È il comportamento tipico dei fumi in una conformazione valliva, con correnti che risalgono e si incanalano verso i centri abitati durante le ore calde.
Risorse impiegate
Per fronteggiare l'emergenza sono stati mobilitati mezzi nazionali e regionali, oltre a squadre a terra e volontari locali. Di seguito una sintesi delle risorse indicate dagli operatori:
- 6 Canadair della flotta statale;
- 3 elicotteri regionali più un velivolo operativo dei Vigili del Fuoco;
- Squadre di terra e volontari del Corpo AIB impegnati in attività di contenimento e presidio.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Fronti attivi | 8 |
| Superficie stimata (al 8 luglio) | Circa 113 ettari |
| Evacuazioni | Oltre 100 persone (frazione Colloro) |
Indicazioni per la popolazione
Per chi vive nella vallata e nelle aree limitrofe valgono alcune raccomandazioni pratiche, sulla base delle procedure di Protezione civile e del sistema antincendio locale:
- Se siete in zona interessata dalle ordinanze, seguite le istruzioni degli enti locali e del personale di protezione civile;
- In caso di evacuazione immediata, privilegiate documenti, medicinali e beni essenziali; per esigenze di assistenza rivolgetevi ai punti di raccolta predisposti;
- Con fumo in sospensione chiudete porte e finestre, limitate le uscite e, se necessario, usate mascherine per le particelle sottili; persone con problemi respiratori o cardiaci si consultino con il proprio medico;
- Segnalate alle autorità ogni situazione di pericolo o nuove focolai visibili dalla strada.
L'azione combinata di lanci aerei e squadre a terra prosegue fino al contenimento definitivo dei fronti, ma la natura di questi incendi — estesi e posizionati in territori difficili — rende l'operazione lunga e complessa. Le immagini dallo spazio hanno permesso di visualizzare l'ampiezza dell'evento e di pianificare al meglio gli interventi, ma la priorità resta la tutela delle persone e la protezione dei centri abitati.
Ulteriori aggiornamenti saranno forniti dalle autorità competenti non appena disponibili i nuovi rilievi delle aree interessate e l'evoluzione delle operazioni sul campo.