Un’estate di caldo umido che pesa su salute e vita quotidiana
L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal) ha rilevato per Imperia un picco di umidità relativa del 90% registrato alle 17:00. Abbinato a una temperatura misurata di 28,1 °C, questo livello di umidità ha determinato una temperatura percepita stimata in circa 33-34 °C, con effetti evidenti sul comfort termico e sulle condizioni di vita quotidiana in città.
"Ha toccato un picco del 90% l'umidità dell'aria alle 17:00 a Imperia"
Secondo Arpal, la combinazione di calore e umidità pone il Levante ligure in condizioni atmosferiche paragonabili ad aree normalmente caratterizzate da forte vapore acqueo, come alcune foreste pluviali o zone monsoniche. Le condizioni favoriscono inoltre una escursione termica molto ridotta fra giorno e notte lungo la costa imperiese, con rilevazioni che evidenziano notti particolarmente calde per il capoluogo.
Nel dettaglio, nella giornata di riferimento la minima registrata a Imperia è stata di 26,6 °C, valore che Arpal definisce la minima più alta dal 16 agosto 2025, quando il termometro non scese sotto i 27,5 °C. La massima locale è stata pari a 29,8 °C. Le misure fanno parte di un quadro nel quale la città non fa registrare, da ormai tempo, notti al di sotto dei 20 °C: l'ultimo giorno in cui la minima è scesa sotto tale soglia sarebbe stato il 17 giugno, con 19,7 °C, mentre sono ormai 48 le notti consecutive in cui a Imperia la temperatura notturna non scende sotto i 20 °C.
Il bollettino del ministero della Salute ha assegnato al territorio il bollino rosso per le ondate di calore: si tratta del terzo giorno consecutivo di allerta, con efficacia al momento prevista fino a giovedì. Le autorità sanitarie e i servizi locali sono dunque chiamati a mantenere attive le misure di protezione per le fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare anziani, bambini e persone con patologie croniche.
Impatto locale e indicazioni pratiche
Per i residenti e i servizi della provincia le conseguenze sono concrete: il caldo umido aumenta il disagio notturno, riduce la qualità del riposo e può aggravare condizioni cardiache e respiratorie. Il fenomeno comporta inoltre un maggiore consumo di energia per il raffrescamento e possibili criticità nelle strutture sociosanitarie e in chi svolge attività all'aperto.
- Assistenza ai soggetti fragili: è consigliabile mantenere i contatti dei servizi sociali e verificare le condizioni di anziani e persone sole.
- Comportamenti individuali: idratazione regolare, evitare sforzi nelle ore più calde, cercare ambienti ventilati o climatizzati.
- Servizi pubblici: le amministrazioni locali dovranno mantenere attivi i punti di accoglienza e le attività di sorveglianza sanitaria.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Umidità massima registrata | 90% (alle 17:00) |
| Temperatura rilevata | 28,1 °C |
| Temperatura percepita | 33-34 °C (stima) |
| Minima a Imperia | 26,6 °C |
| Massima a Imperia | 29,8 °C |
| Consecutive notti tropicali | 48 (minima >= 20 °C) |
| Massima regionale segnalata | 36,9 °C a Sesta Godano (La Spezia) |
Nel complesso, i dati segnalati da Arpal descrivono una fase di caldo caratterizzata non solo da alte temperature ma soprattutto da elevata umidità, condizione che accentua la percezione del caldo e può amplificare effetti negativi sulla salute. Le previsioni e i bollettini di allerta restano strumenti essenziali per orientare le scelte quotidiane della popolazione e l'organizzazione dei servizi locali.
Per aggiornamenti sui livelli di allerta e sulle eventuali ordinanze locali è consigliabile consultare i canali ufficiali del Comune di Imperia e dell'Agenzia sanitaria regionale.