Accordo tra enti per una strategia condivisa sull'acqua
Provincia di Imperia e Regione Piemonte hanno avviato un confronto finalizzato a definire una risposta strutturale alla crescente crisi idrica che interessa il Ponente ligure e le aree montane limitrofe. Al centro dell'intesa c'è la pianificazione di mini-invasi e di altre soluzioni per accumulare acqua da reimmettere nell'uso civile e per l'agricoltura nei periodi di magra.
L'incontro tra il presidente della Provincia e sindaco di Imperia e il governatore piemontese ha posto le basi per un percorso operativo che proseguirà in autunno con un tavolo dedicato alle aree delle Alpi Marittime. L'obiettivo dichiarato è trasformare gli interventi in opere prioritarie nella programmazione dell'Unione europea 2028-2034.
“Sul tema degli invasi si deve superare le preclusioni ideologiche che hanno caratterizzato tanti degli ultimi anni”
Il riferimento alla necessità di un cambio di approccio nasce dall'evidenza dei fenomeni climatici recenti e dalla volontà di dotare il territorio di strumenti concreti per la gestione dell'acqua. La collaborazione interregionale viene presentata anche come naturale estensione delle azioni già coordinate in emergenza, come il rifornimento idrico alle operazioni aeree antincendio che hanno interessato le zone alpine e il Mar Ligure.
Impatto pratico per il territorio
Per i comuni dell'entroterra e delle valli il progetto dei mini-invasi può avere ricadute dirette su:
- disponibilità idrica stagionale per usi domestici e agricoli;
- riduzione del rischio legato a lunghi periodi di siccità;
- migliore capacità di risposta in caso di emergenze ambientali, come incendi e ondate di calore.
La scelta di puntare su invasi di piccole dimensioni mira a contenere l'impatto paesaggistico e ambientale, favorendo soluzioni distribuite e integrate nella rete idrografica locale. Resta però aperta la necessità di confronti tecnici approfonditi per individuare le aree adatte e garantire la compatibilità con vincoli ambientali e idrogeologici.
Tempistiche e prossimi passi
Gli interlocutori hanno fissato l'autunno come momento per una riunione operativa specifica, dedicata alla definizione delle aree interessate e alla pianificazione tecnica degli interventi. L'intento è inserire le opere nella prossima finestra di programmazione europea (2028-2034), in modo da poter contare su finanziamenti comunitari e inquadramenti strategici a lungo termine.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Oggetto | Mini-invasi e infrastrutture per accumulo acqua |
| Enti coinvolti | Provincia di Imperia e Regione Piemonte |
| Scadenza programmazione UE | 2028-2034 |
| Fase successiva | Confronto operativo in autunno sulle Alpi Marittime |
Questioni aperte e interlocuzioni future
Prima di arrivare a progetti cantierabili, sarà necessario chiarire diversi aspetti tecnici e amministrativi: valutazioni di impatto ambientale, passaggi autorizzativi, individuazione delle fonti di finanziamento e modalità di gestione degli invasi. Anche la possibilità di integrare le misure con azioni di efficientamento delle reti idriche locali e interventi sul fronte della depurazione potrà influenzare il disegno complessivo.
Per i residenti dell'imperiese la prospettiva è quella di avere strumenti in più per ridurre la vulnerabilità agli eventi siccitosi, ma l'efficacia del piano dipenderà dalla rapidità con cui si tradurranno gli intenti in progetti concreti e dalla capacità di conciliare esigenze di tutela ambientale e disponibilità idrica.