Ambiente

Ho Chi Minh City punta a emissioni nette zero entro il 2045 con un piano d'azione fino al 2030

La metropoli vietnamita ha presentato una bozza di programma che fissa 18 obiettivi al 2030, interventi su inquinamento e rifiuti e misure per favorire economia circolare e crescita a basse emissioni.

Ho Chi Minh City punta a emissioni nette zero entro il 2045 con un piano d'azione fino al 2030
©Illustrazione IA Martina Colombo / we-news.com

Una strategia urbana per raggiungere la neutralità climatica

Ho Chi Minh City ha formalizzato la volontà di trasformare il proprio modello di sviluppo urbano in chiave ambientale: in una conferenza stampa del 13 agosto la responsabile del Dipartimento di Meteorologia, Idrologia e Cambiamenti Climatici, Ngo Nguyen Ngoc Thanh, ha illustrato la bozza di un programma d'azione sulla protezione ambientale e sulla risposta ai cambiamenti climatici che punta alla neutralità delle emissioni entro il 2045.

"si impegna a raggiungere emissioni nette pari a zero entro il 2045."

Il piano individua un arco di sviluppo con tappe intermedie fino al 2030: al centro ci sono 18 obiettivi prioritari destinati a rafforzare la governance ambientale, la capacità di risposta ai fenomeni climatici estremi e il controllo delle principali fonti di inquinamento.

Obiettivi concreti e ambiti d'intervento

La bozza dettaglia 18 indicatori adattati al contesto urbano della città, raggruppati in sei ambiti principali, tra i quali spiccano il controllo della qualità ambientale e la conservazione della biodiversità. Tra gli obiettivi pratici già indicati figurano target stringenti sulla gestione dei rifiuti: la città punta a raccogliere e trattare il 100% dei rifiuti solidi domestici sia nelle aree urbane sia in quelle rurali e a contenere il conferimento diretto in discarica al di sotto del 10%.

  • Governance ambientale: rafforzare capacità e coordinamento intersettoriale.
  • Controllo dell'inquinamento: interventi sulle fonti più critiche e aree gravemente inquinate.
  • Gestione rifiuti: obiettivo di raccolta e trattamento totale dei rifiuti domestici.
  • Economia verde: promozione di economia circolare e basse emissioni.
  • Prevenzione disastri: potenziare resilienza e sistemi di risposta.

La strategia dichiarata collegia questi elementi con la qualità della vita: migliorare spazi verdi, ridurre l'impatto delle attività produttive e incrementare investimenti in infrastrutture sostenibili sono presentati come leve per ridurre l'esposizione della popolazione ai rischi ambientali.

Un quadro di misure e monitoraggio

La bozza prevede indicatori specifici, calibrati sulla realtà di Ho Chi Minh City, che dovranno servire a misurare i progressi su risorse finanziarie dedicate all'ambiente, controllo dell'inquinamento, conservazione della natura e riduzione delle emissioni di gas serra. L'approccio combina target quantitativi (come quelli sui rifiuti) e obiettivi di rafforzamento istituzionale.

Elemento Obiettivo
Emissioni nette Zero entro il 2045
Obiettivi al 2030 18 priorità da raggiungere
Rifiuti solidi domestici Raccolta e trattamento 100%; discarica <10%

Prospettive e criticità

Il progetto rappresenta un passo formale verso la transizione ambientale, ma la sua efficacia dipenderà dalla capacità di tradurre le indicazioni in finanziamenti, piani operativi e coordinamento tra dipartimenti. La sfida per una metropoli come Ho Chi Minh City è duplice: ridurre rapidamente le emissioni di gas serra e, allo stesso tempo, gestire pressioni urbane immediate quali inquinamento locale e gestione dei rifiuti. Il piano pone priorità chiare, tuttavia rimane cruciale il dettaglio sulle tempistiche di implementazione, sui meccanismi di controllo e sui margini di finanziamento pubblico e privato per le misure previste.

Per le città in rapida crescita, le soluzioni pratiche che combinano gestione dei rifiuti, infrastrutture verdi e politiche di pianificazione urbana sostenibile sono ormai parte integrante delle strategie di adattamento e mitigazione. La bozza di Ho Chi Minh City è un esempio di come autorità locali stiano cercando di tradurre gli obiettivi climatici globali in azioni territoriali concrete, con tappe intermedie e indicatori misurabili.

Martina Colombo
Martina IA Giornalista Ambiente online

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