Sicurezza marittima a Gela, il SAP sollecita il ripristino dei presìdi
Rilanciare la sicurezza lungo la costa di Gela restituendo piena operatività ai presìdi marittimi di Polizia. È la richiesta avanzata dal Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) di Caltanissetta, che ha formalizzato un appello al Ministero dell’Interno, al Prefetto e al Questore per riportare sul litorale gelese le moto d’acqua della Polizia di Stato e verificare il ripristino dell’Ufficio di Frontiera Marittima.
Secondo il SAP, negli anni lo spostamento di mezzi e personale specializzato ha ridotto le capacità operative del Commissariato sul fronte mare. Questo arretramento avrebbe inciso sul controllo del litorale, sulle attività di prevenzione e sul soccorso in acqua. Il richiamo del sindacato arriva a ridosso della stagione balneare, quando l’afflusso di residenti e visitatori lungo le spiagge del Golfo di Gela aumenta e con esso le esigenze di vigilanza e intervento rapido.
Litorale gelese, un presidio strategico nel Canale di Sicilia
La costa della città, per estensione e centralità nel Canale di Sicilia, è ritenuta un punto strategico. Il SAP ricorda che, quando il servizio era attivo, le pattuglie su moto d’acqua garantivano una presenza capillare lungo le aree balneari, consentendo interventi tempestivi e un supporto concreto alle attività di sicurezza marittima. La proposta punta a valorizzare operatori già formati e a ridare strumenti adeguati a chi è chiamato a fronteggiare emergenze in mare, ma anche a prevenire comportamenti a rischio e a monitorare i tratti di costa più esposti.
Le richieste del sindacato e i prossimi passi
Nel documento diffuso, il Segretario Provinciale del SAP di Caltanissetta, Vito Natale, chiede un intervento coordinato delle istituzioni per ripristinare mezzi e funzioni operative. Il sindacato si dichiara disponibile a un confronto con amministrazioni e rappresentanti politici, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni concrete in tempi compatibili con le esigenze della stagione estiva.
- Ripristino delle moto d’acqua della Polizia di Stato a Gela, con equipaggi addestrati.
- Rilancio dell’Ufficio di Frontiera Marittima, individuando risorse e competenze per renderlo nuovamente operativo.
- Valorizzazione del personale specializzato già presente in provincia, per rafforzare prevenzione e soccorso.
Impatto locale: cosa cambierebbe per cittadini e turisti
Un dispositivo marittimo rinnovato renderebbe più efficace la risposta in caso di malori in acqua, incidenti tra natanti, condizioni meteo improvvise o condotte pericolose in prossimità della riva. La presenza di pattuglie dedicate può inoltre dimezzare i tempi di attraversamento della battigia, facilitando il raccordo con 118, Guardia Costiera e Protezione civile. Sul piano della prevenzione, un presidio stabile lungo la costa funge da deterrente per infrazioni e comportamenti che mettono a rischio bagnanti e diportisti.
Il quadro organizzativo richiesto
Il SAP sottolinea che il ripristino dei mezzi non è sufficiente senza una cornice organizzativa adeguata. Da qui la richiesta di riattivare le funzioni dell’Ufficio di Frontiera Marittima, nodo amministrativo e operativo per la sicurezza costiera. La proposta mira a ricomporre una filiera che consenta: coordinamento tra forze impegnate sul litorale, impiego di moto d’acqua su tratti di mare critici e strutture in grado di gestire segnalazioni e pattugliamenti in modo continuativo.
| Elemento | Stato attuale (secondo SAP) | Obiettivo |
|---|---|---|
| Moto d’acqua Polizia | Trasferite negli anni | Rientro e impiego a Gela |
| Ufficio di Frontiera Marittima | Attività ridotta/da verificare | Ripristino della piena operatività |
| Personale specializzato | Capacità operative impoverite | Valorizzazione e impiego sul litorale |
Una richiesta di investimento sul territorio
Per il sindacato, investire sulla sicurezza marittima equivale a tutelare territorio, cittadini e l’intero comprensorio costiero della provincia di Caltanissetta. La stagione estiva, con l’aumento di presenze e attività in mare, rende la questione urgente. Il SAP invita istituzioni e politica a condividere un percorso di rafforzamento, a partire dal ritorno delle unità veloci e dal rilancio dell’ufficio marittimo in città.
Al momento non sono stati diffusi tempi o impegni formali da parte degli enti destinatari dell’appello. L’attenzione resta alta tra operatori, bagnanti e addetti ai lavori, in attesa di riscontri che chiariscano modalità e tempistiche di un eventuale riassetto dei servizi sul mare gelese.