Colpo durante il rientro da Molfetta: la squadra lecchese chiede aiuto
Un episodio che colpisce non solo gli atleti ma l'intera comunità sportiva lecchese: l'Atletica Lecco Colombo Costruzioni è stata vittima di un furto durante il rientro dai Campionati Italiani Individuali su pista Under 23, svolti a Molfetta dal 10 al 12 luglio. Secondo quanto ricostruito, il gruppo si è fermato per una sosta a Termoli; all'uscita dalla spiaggia il van usato per il viaggio era stato svuotato: oltre al veicolo è stata portata via parte dell'attrezzatura, in particolare le aste per il salto con l'asta che erano fissate sul tetto.
L'episodio è stato ricostruito da Alberto Piazza, che ha raccontato la dinamica della sosta e la scoperta del furto. La perdita è descritta dalla società come grave sia sul piano economico sia su quello sportivo: le aste sono strumenti specialistici difficili da sostituire in breve tempo e, secondo la stima citata, valgono almeno 10.000 euro. Inoltre è stato sottratto il minibus di proprietà di Matteo Maggioni di Calco, usato per gli spostamenti della squadra.
«Il nostro atleta era arrivato sul posto con il suo van – spiega Piazza –. Durante il rientro, il gruppo si è fermato a Termoli per riposare e fare una nuotata, lasciando l’attrezzatura sul veicolo. All’uscita dalla spiaggia, la sorpresa: tutto era scomparso».
L'Atletica Lecco Colombo Costruzioni, presente nel panorama sportivo della provincia da quasi 70 anni, ha immediatamente avviato una raccolta fondi con l'obiettivo di riacquistare l'attrezzatura necessaria per permettere agli atleti di proseguire allenamenti e gare. La società sottolinea come la pratica dell'atletica coinvolga quotidianamente decine di giovani e che la perdita rischia di interrompere programmi tecnici e preparazione per i prossimi impegni stagionali.
- Luogo del furto: sosta a Termoli durante il rientro da Molfetta;
- Beni sottratti: aste per salto con l'asta e minibus/van;
- Valore stimato delle aste: almeno 10.000 euro;
- Contromisure: avvio di una raccolta fondi e appello alla comunità.
Le conseguenze pratiche per gli atleti specializzati nel salto con l'asta sono immediate: senza attrezzi omologati non è possibile svolgere allenamenti in sicurezza né tenere regolari prove tecniche. Per una disciplina che richiede materiali calibrati e costosi, la sostituzione rappresenta un impegno economico e logistico rilevante. La società ha invitato chi può contribuire a donare e chi non può farlo a condividere l'iniziativa per allargare la rete di sostegno.
| Elemento | Stato | Valore/Nota |
|---|---|---|
| Aste per salto con l'asta | Rubate | Stimato almeno 10.000 euro |
| Van / minibus | Rubato | Proprietà di un atleta (Matteo Maggioni di Calco) |
La vicenda è ora nelle mani delle autorità locali e delle forze dell'ordine competenti per le indagini. Nel frattempo la chiamata alla solidarietà punta a ridurre l'impatto sull'attività quotidiana dei giovani atleti lecchesi. Per le famiglie e gli allenatori si profila un periodo di difficoltà organizzativa finché non verranno trovate soluzioni per rimpiazzare quanto sottratto.
La perdita, oltre al danno economico, ha una ricaduta simbolica sulla comunità sportiva: l'Atletica Lecco chiede a cittadini, associazioni e imprese del territorio di farsi avanti per sostenere una realtà che da decenni forma atleti e promuove valori di impegno e socialità nel capoluogo e nella provincia.