Ordinanza del gip e quadro accusatorio
Il gip del Tribunale di Foggia, Mario De Simone, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un giovane di 21 anni, nato a Foggia e residente a Carapelle, raggiunto da contestazioni per violenza sessuale aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate nei confronti di una ragazza minorenne. La decisione è maturata al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Foggia. Si tratta di contestazioni mosse nella fase cautelare del procedimento e che dovranno essere verificate nel corso del processo.
La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto riportato nell'ordinanza, i fatti risalgono alla notte del 14 giugno. La giovane, dopo aver trascorso la serata con amici e conoscenti, avrebbe accettato di farsi accompagnare a Carapelle dall'indagato con l'intento di incontrare un conoscente comune. Nel corso del successivo tragitto verso Foggia, secondo l'ipotesi accusatoria, sarebbe iniziata l’aggressione: palpeggiamenti e altri atti sessuali subiti contro la volontà della vittima.
- Di fronte al rifiuto della ragazza di praticare sesso orale, l'indagato le avrebbe prospettato la possibilità di abbandonarla in aperta campagna;
- la ragazza avrebbe tentato di chiedere aiuto componendo il numero di emergenza 112 e, sempre secondo l'accusa, il telefono le sarebbe stato sottratto;
- l'indagato avrebbe inoltre colpito la ragazza e si sarebbe impossessato della borsa e di altri effetti personali;
- la giovane è stata poi lasciata sulla strada e successivamente soccorsa.
Telefonata al 112 e rilievo probatorio
Fra gli elementi che il provvedimento giudiziario indica come particolarmente significativi figura la telefonata effettuata al 112 durante l’episodio. La chiamata e gli elementi acquisiti dagli investigatori hanno contribuito all'impostazione della misura cautelare disposta dal gip.
Posizione dell'indagato e difesa
L'indagato respinge la ricostruzione dell'accusa. Attraverso il difensore, l'avvocato Michele Sodrio, è stata annunciata battaglia processuale con la previsione di chiedere un'attenuazione della misura già in occasione dell'interrogatorio di garanzia. Va ricordato che le contestazioni sono formulate nella fase cautelare e dovranno essere confermate o confutate nel corso del contraddittorio processuale.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Data dell'episodio | 14 giugno |
| Età dell'indagato | 21 anni |
| Misure disposte | Custodia in carcere (misura cautelare) |
Impatto locale e prossimi passi
La vicenda, che prende luogo tra Foggia e l’agro di Carapelle, solleva nodi di ordine pubblico e di tutela delle fasce più vulnerabili nella provincia. Per i residenti interessati, la notizia evidenzia la necessità di monitorare l'evoluzione processuale: l'interrogatorio di garanzia, le eventuali richieste difensive e gli sviluppi investigativi saranno passaggi decisivi per la definizione del quadro giudiziario.
La Procura della Repubblica di Foggia ha coordinato le indagini che hanno portato alla misura; ora la verità giudiziaria dovrà emergere nel contraddittorio tra accusa e difesa dinanzi al Tribunale.