La Biblioteca torna accessibile dopo lavori e polemiche
La Biblioteca provinciale di Foggia, nota come «Magna Capitana», è pronta a riaprire i battenti dopo quasi tre anni di chiusura per interventi tecnici e di messa in sicurezza degli impianti antincendio. L'avviso che dal 21 agosto 2023 segnalava la sospensione dei servizi resterà quindi alla storia: la riapertura è fissata per il 1 settembre (data comunicata dall'assessorato alla cultura della Regione Puglia).
La decisione mette fine a un periodo durante il quale studenti, ricercatori, associazioni e lettori hanno dovuto rivolgersi ad altre sedi per consultare materiale bibliografico e archivistico conservato nella sede di viale Michelangelo. Il ritorno in funzione della struttura è stato seguito da comitati civici e varie associazioni locali, che avevano sollecitato interventi rapidi per restituire alla città un importante punto di riferimento culturale.
Valore storico e patrimonio
La Biblioteca rappresenta uno dei più importanti depositi librari del Mezzogiorno. Il suo patrimonio, alimentato da donazioni e acquisizioni nel corso di due secoli, include volumi, manoscritti e un cospicuo archivio di materiale cinematografico con manifesti originali. La gestione è passata, nel 2016, alla Regione Puglia come parte del Polo biblio-museale regionale. La riapertura promette la restituzione alla collettività di collezioni e servizi fondamentali per la ricerca storica e per la vita culturale cittadina.
"Non chiudere più", ha dichiarato l'assessore alla cultura della Regione Puglia, Silvia Miglietta, annunciando la data di riapertura.
Nel dibattito cittadino la notizia è stata accolta con sollievo e soddisfazione anche da rappresentanti politici locali; il consigliere Salvatore Valerio di Fratelli d'Italia ha espresso un saluto caloroso alla Biblioteca con la formula: «Ben tornata, Magna Capitana», sottolineando l'importanza del polo per giovani e anziani.
Impatto per cittadini e associazioni
- Studenti universitari e scolastici riavranno accesso diretto a collezioni e sale studio.
- Associazioni culturali potranno riprendere attività, conferenze e laboratori in sede.
- Ricercatori locali e nazionali riconquisteranno materiale di riferimento prezioso per studi storici e filologici.
La sede di viale Michelangelo ospita una raccolta che, per consistenza e valore documentario, è considerata tra le più rilevanti della regione. Nel corso del Novecento e fino ai giorni nostri la Biblioteca ha beneficiato di apporti significativi, tra cui la raccolta privata del filologo Nicola Zingarelli e ingenti fondi derivanti da depositi di enti religiosi soppressi nell'Ottocento. Questi nuclei hanno contribuito a creare un patrimonio che supporta attività didattiche e ricerche specialistiche.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1833 | Prima raccolta libraria donata da privati |
| 1861 | Accrescimento per libri provenienti da ordini religiosi |
| 1936 | Acquisizione della biblioteca privata di Nicola Zingarelli |
| 1937 | Nascita della Biblioteca Provinciale |
| 1974 | Apertura della moderna sede di viale Michelangelo |
| 2016 | Passaggio al Polo biblio-museale della Regione Puglia |
| 2023 | Chiusura il 21 agosto per lavori agli impianti antincendio |
| 2026 | Riapertura prevista il 1 settembre |
La Regione ha indicato che gli interventi principali riguardavano la messa in sicurezza degli impianti antincendio, ma non sono stati forniti dettagli tecnici ulteriori né il calendario preciso delle attività programmate all'interno della struttura dopo la riapertura. Resta da vedere come e con quale gradualità verranno ripristinati tutti i servizi, compresi quelli di consultazione degli archivi più fragili e delle sale per studi specializzati.
Prospettive e prossimi passi
Per i cittadini di Foggia la riapertura rappresenta l'opportunità di recuperare uno spazio pubblico essenziale per la formazione e la socialità. I comitati civici che hanno seguito la vicenda chiedono ora una gestione trasparente e un piano di valorizzazione che metta a frutto l'ampio patrimonio conservato.
Nei prossimi giorni sono attesi aggiornamenti sulle modalità di accesso, sugli orari e sulle attività culturali programmate per il periodo immediatamente successivo alla riapertura. L'auspicio espresso dalle associazioni è che la Biblioteca non torni a chiudere né a subire sospensioni prolungate, ma che diventi nuovamente un punto fermo per la vita culturale della città.