Manifestazione davanti al Comune per difendere scuole e servizi di quartiere
Un corteo di famiglie, insegnanti e alunni ha trasformato in serata ribelle l'esterno di Palazzo Cernezzi, facendo sentire il proprio dissenso con il suono continuo dei fischietti contro il piano comunale di riorganizzazione della rete scolastica cittadina. La protesta, promossa dall'associazione Nova Como, è esplosa in concomitanza con l'apertura del Consiglio comunale chiamato ad affrontare il dossier.
Al centro della contestazione ci sono provvedimenti che replicano le direttive inviate alla Provincia a fine agosto e che, secondo gli organizzatori, comportano ridimensionamenti degli istituti comprensivi, la soppressione dell'asilo Carluccio in via Volta e la chiusura definitiva della primaria Corridoni in via Sinigaglia, con il blocco del codice meccanografico e il trasferimento degli alunni.
«Siamo ormai al terzo anno consecutivo di riorganizzazioni e ridimensionamenti scolastici. A pagare il conto sono i bambini e le famiglie» — Vincenzo Falanga, presidente di Nova Como
Alla mobilitazione hanno partecipato figure di riferimento dell'associazione, tra cui Vincenzo Falanga e Teresa Minniti, che hanno raccolto attorno a sé genitori e insegnanti per contestare quella che hanno definito una «totale assenza di programmazione, competenza e visione per la Como di domani». Il sindaco Alessandro Rapinese è stato indicato dai manifestanti come destinatario delle richieste di maggiore ascolto e di un confronto reale sulle scelte che riguardano l'istruzione locale.
L'atmosfera esterna al municipio è stata caratterizzata da forte partecipazione e determinazione: molti genitori hanno manifestato preoccupazione per i possibili spostamenti degli alunni, per la perdita di punti di riferimento di quartiere e per l'impatto logistico sulle famiglie, soprattutto dove non sono previste alternative vicine.
- Modalità del provvedimento: applicazione di direttive provinciali con ridimensionamenti e chiusure.
- Strutture coinvolte: asilo Carluccio (via Volta) e primaria Corridoni (via Sinigaglia).
- Richieste della piazza: ascolto, ripensamento del piano e tutela delle scuole di quartiere.
Per i genitori coinvolti la questione non è puramente amministrativa: la chiusura di una scuola primaria o di un asilo comporta cambiamenti concreti nelle routine familiari, nella mobilità quotidiana e nel rapporto degli studenti con il contesto territoriale. Molti hanno chiesto all'Amministrazione comunale tempi certi per il confronto e garanzie su trasporti e ricollocazione degli alunni.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Entità della protesta | Centinaia di persone, famiglie, insegnanti, bambini |
| Istituti citati | Asilo Carluccio (via Volta); Primaria Corridoni (via Sinigaglia) |
| Richiesta principale | Ripensamento del piano e maggiore programmazione |
Il prossimo passo formale è l'esame del piano in Consiglio comunale: dalla seduta ci si attende il dibattito politico sulle scelte tecniche e, potenzialmente, l'apertura di un confronto con le parti sociali. Nel frattempo l'associazione Nova Como annuncia la volontà di proseguire nella mobilitazione finché non otterrà risposte concrete.
Per le famiglie interessate, è consigliabile monitorare gli avvisi ufficiali del Comune e dell'Ufficio scolastico locale per eventuali comunicazioni su trasferimenti di alunni e modifiche ai codici meccanografici, così come partecipare agli incontri pubblici che verranno convocati per chiarire tempistiche e misure di supporto.