Avvio del dialogo istituzionale a Crotone
Da Crotone è partita una nuova fase di confronto fra istituzioni locali e terzo settore promossa dal Centro Servizi per il Volontariato Calabria Centro. Nella mattinata del 14 luglio la delegazione del CSV, guidata dalla presidente Rita Ciciarello e dal vicepresidente Raffaele Gareri, ha incontrato i vertici della Provincia di Crotone, del Comune e dell'Azienda Sanitaria Provinciale per avviare un ciclo di incontri istituzionali mirati a consolidare collaborazioni sul territorio.
All'attenzione dei partecipanti sono stati posti temi considerati prioritari per la tenuta sociale del territorio: la gestione delle politiche di prossimità, la co-programmazione e la co-progettazione tra enti pubblici e soggetti del volontariato, nonché il contrasto all'isolamento delle aree interne che si accompagna a fenomeni di spopolamento.
Partecipanti e punti di confronto
| Incontro | Rappresentanti CSV | Enti incontrati | Temi principali |
|---|---|---|---|
| 14 luglio (mattina) | Rita Ciciarello, Raffaele Gareri, Stefano Morena, Filippo Sestito | Presidente della Provincia Antonio Ammirati | Isolamento aree interne, spopolamento, ruolo del volontariato |
| 14 luglio (successivo) | Stessa delegazione | Amministrazione comunale di Crotone: sindaco Vincenzo Voce, vicesindaco Sandro Cretella, assessori Maria Lucia Cosentino e Antonio Francesco Scandale | Amministrazione condivisa, co-programmazione, co-progettazione |
L'iniziativa è nata dall'esigenza del CSV di valorizzare il ruolo del volontariato e degli enti del terzo settore come presìdi di partecipazione e coesione sociale. Nel corso del confronto con il presidente della Provincia si è posto l'accento sull'urgenza di trovare strumenti concreti per contrastare il progressivo depauperamento demografico e l'isolamento dei centri interni, fenomeni che richiedono risposte coordinate a livello locale.
Obiettivi pratici e ricadute sul territorio
Dal dialogo emergono obiettivi concreti per i prossimi mesi: implementare percorsi di amministrazione condivisa, favorire attività di co-programmazione e promuovere progetti congiunti che mettano a sistema risorse pubbliche e competenze del volontariato. Per i cittadini della provincia, questi passaggi possono tradursi in servizi migliori di prossimità, iniziative sociali sul territorio e un coinvolgimento più diretto delle comunità nella definizione delle priorità locali.
- Creare canali stabili di confronto tra CSV e istituzioni per progettare interventi condivisi.
- Sviluppare iniziative mirate a ridurre l'isolamento delle aree interne.
- Avviare forme di co-progettazione per valorizzare risorse locali e competenze del terzo settore.
La delegazione del CSV ha sottolineato la necessità di trasformare il confronto in pratiche amministrative che consentano al volontariato di essere parte attiva nelle scelte locali, non solo soggetto esecutivo. Dall'altra parte, rappresentanti comunali e provinciali hanno evidenziato come la collaborazione con le associazioni locali possa rafforzare la capacità di risposta ai bisogni sociali, soprattutto nelle aree più fragili del territorio.
Nei prossimi incontri, che il CSV prevede di tenere nelle settimane successive, si attende un approfondimento sulle modalità operative per la co-programmazione e sugli strumenti di sostegno alle realtà associative, con particolare attenzione alle ricadute pratiche per i cittadini della provincia.