Monumento a Duccio Galimberti rovesciato sulla Cuneo-Centallo
Il cippo dedicato a Tancredi “Duccio” Galimberti, posto lungo la strada provinciale tra la frazione cuneese dei Ronchi e Centallo, all’altezza di Tetto Croce, è stato gravemente danneggiato. Il blocco in pietra che segna il punto in cui l’eroe della Resistenza fu ritrovato senza vita all’alba del 3 dicembre 1944 è stato rovesciato in seguito a un incidente: un veicolo, probabilmente un’auto o una moto, sarebbe uscito dalla corsia in pieno rettilineo, urtando prima la cancellata e poi abbattendo il monumento.
Non si tratterebbe quindi di un atto intenzionale, bensì di un sinistro stradale con pirata della strada ancora da identificare. Sul piccolo sagrato in porfido restano visibili detriti e componenti meccaniche, indizi utili a ricostruire la dinamica.
Segnalazione tardiva e intervento del Comune
L’episodio risalirebbe a circa due settimane fa, ma la comunicazione formale è arrivata in Municipio solo di recente, grazie alle segnalazioni di alcuni residenti dell’area. Il vicesindaco Luca Serale conferma la pronta attivazione degli uffici:
«Non sappiamo chi sia stato, il cippo ce lo siamo ritrovati così [...] Ci siamo immediatamente attivati per risistemarlo gli addetti comunali interverranno il prima possibile».
Dal lato della memoria storica arriva la sollecitazione dell’Istituto Storico della Resistenza della Provincia di Cuneo. Il direttore Gigi Garelli richiama l’attenzione anche sullo stato dell’area recintata:
«Con l’occasione, sarebbe necessaria anche un’attività di pulizia dell’area recintata, dove sono cresciute erbacce, soprattutto in vista di domenica prossima, 26 luglio, giorno dell’83° anniversario del celebre discorso che Duccio pronunciò dalla terrazza della sua abitazione a Cuneo».
Una ferita nella memoria civile di Cuneo
Il punto dove sorge il cippo è uno dei luoghi più significativi della mappa civile cuneese. Lì si intrecciano storia locale e memoria nazionale: Galimberti, figura chiave del fronte resistenziale, pagò con la vita il suo impegno contro la dittatura. Il danneggiamento del monumento, pur accidentale, rappresenta una ferita simbolica per la città e riapre il tema della tutela dei luoghi della memoria lungo le arterie extraurbane, spesso esposte al rischio di urti e uscite di strada.
Il calendario civico richiama all’attenzione pubblica proprio in questi giorni. Il 26 luglio ricorre il celebre discorso pronunciato da Galimberti il giorno successivo alla caduta del regime, dalla terrazza dell’allora piazza Vittorio Emanuele II, oggi a lui intitolata. In quella occasione risuonò la chiamata alla responsabilità civile e alla resistenza:
«La guerra continua… Si, la guerra continua fino alla cacciata dell’ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista [...]».
Sicurezza stradale e decoro: cosa cambia per i cittadini
La dinamica ipotizzata – sbandata in rettilineo con impatto su recinzione e cippo – evidenzia criticità note su quel tratto: velocità, distrazione e rispetto delle barriere di protezione. In attesa del ripristino, la zona presenta disordine e residui di impatto che impongono prudenza a chi transita a piedi o in veicolo.
- Ripristino: il Comune ha annunciato un intervento dei propri addetti per rimettere in sede il monumento e ripulire l’area.
- Indagini: resti e componenti meccaniche potrebbero aiutare a individuare il mezzo coinvolto.
- Memoria: con l’83° anniversario alle porte, si chiede una sistemazione tempestiva per garantire decoro e fruibilità del sito.
Dati di contesto
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Luogo | Strada provinciale Cuneo–Centallo, località Tetto Croce (tra Ronchi e Centallo) |
| Tipologia evento | Incidente con uscita di strada e impatto sul cippo |
| Esito | Cippo rovesciato; detriti e parti meccaniche sul sagrato |
| Segnalazione | Pervenuta al Comune pochi giorni fa; episodio risalente a circa due settimane |
| Prossime azioni | Ripristino e pulizia area da parte degli addetti comunali |
Il significato di un presidio lungo la provinciale
Luoghi come il cippo di Tetto Croce non sono semplici arredi commemorativi: ricordano, a chi ogni giorno percorre quella provinciale, la radice democratica della comunità cuneese. La sua pronta ricollocazione, insieme alla pulizia della recinzione segnalata dall’Istituto Storico, ha un valore che va oltre il decoro: è un atto di rispetto verso la storia della città e una leva per rinnovare l’educazione civica, specie per le nuove generazioni che attraversano il territorio.
La vicenda riporta inoltre al centro il tema della sicurezza stradale nei tratti rettilinei extraurbani: l’urto contro un sito sensibile mostra la necessità di vigilanza, manutenzione e responsabilità nella guida. Mentre prosegue la “caccia” al responsabile dell’incidente, la priorità resta il ripristino celere del cippo e della sua area, affinché il 26 luglio la comunità possa ritrovarsi, come ogni anno, davanti a un segno integro della propria memoria condivisa.