Chiusura delle indagini sull’agguato dell’8 novembre
Si è chiusa la fase preliminare sull’agguato a colpi di pistola avvenuto la sera dell’8 novembre scorso in località Farina, a Crotone. Il procedimento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Crotone e sviluppato dagli investigatori della Squadra Mobile, riguarda nove indagati che dovranno rispondere, a vario titolo, di tentato omicidio in concorso, favoreggiamento personale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’atto di conclusione delle indagini è stato notificato dalla Polizia di Stato, aprendo la finestra di 20 giorni per memorie difensive, richieste di interrogatorio o istanze istruttorie.
La ricostruzione investigativa
Secondo quanto ricostruito nel corso dell’inchiesta, la vittima, il 34enne C.N., cittadino sarnese, si trovava a Crotone con un ingente quantitativo di hashish — oltre tre chili e mezzo suddivisi in panetti — quando venne raggiunto da numerosi colpi d’arma da fuoco di calibro 7,65. L’episodio ha dato impulso a un filone d’indagine più ampio che ha toccato anche presunti canali di approvvigionamento e distribuzione di sostanze sul territorio.
Ipotesi di rete di spaccio e presunti depistaggi
Gli approfondimenti hanno delineato, secondo l’accusa, l’esistenza di una rete di spaccio attiva nell’area crotonese, con gestione di hashish, marijuana e cocaina e consegne su appuntamento telefonico. Parallelamente, alcuni soggetti sono indagati per favoreggiamento, con l’ipotesi di condotte finalizzate a ostacolare o indirizzare in modo fuorviante le investigazioni dopo l’agguato.
Arresti precedenti e posizione della vittima
Il procedimento attuale rappresenta l’evoluzione di un’attività già nota: nel gennaio scorso erano stati fermati due giovani crotonesi, già gravemente indiziati del tentato omicidio ai danni del 34enne. Per la posizione di C.N. si procede separatamente: era stato arrestato per detenzione di droga e successivamente scarcerato con l’applicazione del divieto di dimora a Crotone. L’impugnazione proposta dalla Procura contro la misura meno afflittiva era stata rigettata dal Tribunale del Riesame lo scorso marzo. L’uomo è difeso dall’avvocato Giovanni Annunziata.
Implicazioni per il territorio
L’indagine tocca punti sensibili per la comunità locale: sicurezza nei quartieri, prevenzione delle reti di spaccio e tutela degli spazi urbani. Località Farina, zona residenziale in espansione, è stata teatro di un fatto di sangue che ha suscitato preoccupazione tra i residenti. La definizione della fase investigativa rappresenta un passaggio atteso, anche in termini di trasparenza e certezza del diritto, poiché consente di inquadrare responsabilità e ruoli, nel rispetto delle garanzie difensive.
I prossimi passaggi procedurali
Con la notifica della chiusura delle indagini, per i nove indagati si apre la fase in cui potranno presentare memorie, documenti o chiedere atti istruttori entro 20 giorni. Seguiranno le valutazioni della Procura sull’eventuale esercizio dell’azione penale. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Dati essenziali del procedimento
| Voce | Dato |
|---|---|
| Luogo | Località Farina, Crotone |
| Data dell’agguato | 8 novembre |
| Indagati | 9 |
| Reati ipotizzati | Tentato omicidio in concorso, favoreggiamento personale, spaccio |
| Arma | Calibro 7,65 |
| Droga sequestrata | Oltre 3,5 kg di hashish |
| Termine difese | 20 giorni |
Cosa sapere ora
- La chiusura delle indagini è stata notificata dalla Polizia su delega della Procura.
- Contestati reati gravi, tra cui tentato omicidio e spaccio di sostanze.
- Il procedimento proseguirà con le valutazioni del pubblico ministero sulla richiesta di rinvio a giudizio.