Interruzione prolungata e intervento straordinario
Problemi d'approvvigionamento idrico affliggono da inizio mese la frazione di Crana, nel comune di Santa Maria Maggiore. Negli ultimi giorni i rubinetti sono rimasti a secco per molti abitanti e ospiti delle strutture ricettive, una situazione che ha spinto l'amministrazione comunale a sollecitare l'intervento degli enti competenti.
La difficoltà è riconducibile alla ridotta portata delle sorgenti montane causata dal periodo di scarsa pioggia. Il serbatoio che rifornisce anche il capoluogo riceve acqua sufficiente solo quando i consumi restano nei normali livelli; con l'aumentare degli utenti in estate la portata non è più adeguata.
Cause e tentativi di risoluzione
I tecnici di Idrablu, gestore del ciclo idrico per 16 comuni dell'Ossola, sono intervenuti per oltre due settimane per individuare e riparare il guasto, senza però risolvere il problema. È stato sostituito il sistema di pompaggio e due elettropompe, ma il flusso non è tornato regolare. Secondo le verifiche, nelle condotte che salgono verso Crana — lunghe circa 2,5 km — potrebbe esserci una rottura non ancora individuata.
Scenari demografici e impatto locale
La frazione conta circa 300 residenti in inverno, ma durante il periodo estivo la popolazione può arrivare a mille persone per la presenza di un albergo, bed & breakfast, seconde case e case vacanze. Questo salto di utenti spiega l'aumento dei consumi che il sistema attuale non riesce a sostenere.
- Inverno: ~300 abitanti
- Estate: fino a ~1.000 persone
- Condotta in salita verso Crana: 2,5 km
Passaggio di gestione e soccorso idrico
In piena emergenza il sindaco Claudio Cottini si è rivolto alla prefettura, alla Provincia e alla Regione. È stata quindi richiesta ad Ato 1 la delega per affidare temporaneamente la gestione a un altro operatore. Paolo Cerruti, direttore di Ato 1, ha disposto la delega ad Acqua Novara Vco, che ha risposto prontamente mettendo a disposizione mezzi e personale.
«Lo prevede la convenzione di affidamento del servizio: in casi come questi la gestione temporaneamente può passare ad altri»
Acqua Novara Vco gestisce il servizio per circa 140 Comuni e dispone di oltre 300 dipendenti, a fronte della struttura più piccola di Idrablu, che conta una quindicina di operatori. Nella fase immediata sono arrivate autobotti per rifornire i serbatoi e personale tecnico per avviare operazioni di ripristino.
Prossimi passi e informazioni pratiche
Le operazioni in corso prevedono: monitoraggio delle condotte, il caricamento dei serbatoi con autobotti e l'ispezione puntuale delle tubazioni per trovare la rottura sospetta. Per i residenti si consiglia di fare un uso consapevole dell'acqua fino al completo ripristino del servizio e di seguire gli aggiornamenti ufficiali del Comune e degli operatori idrici.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Comuni serviti da Idrablu | 16 |
| Lunghezza condotta verso Crana | 2,5 km |
| Numero dipendenti Acqua Novara Vco | oltre 300 |
| Numero dipendenti Idrablu | circa 15 |
L'intervento di Acqua Novara Vco è stato attivato in base alla convenzione di servizio e rappresenta una misura temporanea per garantire l'approvvigionamento idrico fino al ripristino definitivo delle condotte. Le indagini proseguiranno per accertare la causa esatta della rottura e pianificare gli interventi di riparazione strutturale.