Durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna «Tra Mito e Storia… Morgantina Rivive», il sindaco di Enna ha lanciato un forte appello sulle politiche culturali che riguardano la città capoluogo. Le sue dichiarazioni toccano questioni istituzionali e pratiche che incidono direttamente sull'accesso dei cittadini ai beni storici e archeologici e sulla capacità di Enna di valorizzare il proprio patrimonio.
Il nodo della rappresentanza nel Parco Archeologico
Il primo cittadino ha ricordato che il Comune di Enna non è inserito nel consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Morgantina, una circostanza che attribuisce alla precedente amministrazione e, secondo il sindaco, anche a un atteggiamento di chi oggi è chiamato a collaborare. Ha chiesto un cambio di rotta e maggiore sinergia tra istituzioni locali e soggetti che gestiscono i beni culturali, denunciando difficoltà operative e resistenze burocratiche.
«Vorrei ricordare che il Comune di Enna non è inserito nel consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Morgantina»
Riaperture e restituzioni: cosa chiede il Comune
Nel corso dell'intervento il sindaco ha indicato una serie di priorità concrete per la città. Tra queste la riapertura di strutture chiave e la restituzione di reperti e collezioni oggi non fruibili al pubblico. In particolare ha citato:
- Museo Alessi — riapertura;
- Museo Varisano — riapertura;
- Villa di Gerace — rilancio e coinvolgimento comunale;
- restauro e rientro di beni sequestrati al notaio Argento e al barone Cammarata;
- restituzione al territorio di collezioni conservate da soprintendenze o tribunali, incluso un insieme di monete coniate a Enna.
Il sindaco ha sottolineato come la restituzione e la fruizione di questi materiali consentirebbero la realizzazione di un grande museo cittadino, finalizzato a mettere i cittadini e i visitatori nelle condizioni di conoscere e riflettere sulla storia locale.
Impatto sulla città e prossimi passi
La richiesta del sindaco innesca questioni amministrative e legali: ricomporre i rapporti con la soprintendenza, verificare lo stato giuridico dei beni sequestrati e definire le competenze tra enti locali e strutture regionali. Per gli abitanti di Enna la posta in gioco è sia culturale sia economica: una governance condivisa e la riapertura dei musei possono aumentare l'attrattività turistica e offrire più opportunità di fruizione per scuole e associazioni.
Restano aperte le domande su modalità e tempi operativi per ottenere tali restituzioni e riaperture. Il sindaco ha annunciato l'intenzione di voler essere presente nelle sedi che gestiscono il patrimonio archeologico per offrire collaborazione, ma ha anche richiamato alla responsabilità chi, a suo avviso, ostacola l'azione amministrativa.
Elenco sintetico degli interventi richiesti
- Inserimento del Comune nel consiglio di amministrazione del Parco Archeologico di Morgantina;
- Riapertura del Museo Alessi e del Museo Varisano;
- Coinvolgimento comunale nella gestione della Villa di Gerace;
- Restituzione e valorizzazione di beni sequestrati e di collezioni locali.
| Struttura/Patrimonio | Richiesta |
|---|---|
| Museo Alessi | Riapertura |
| Museo Varisano | Riapertura |
| Villa di Gerace | Coinvolgimento del Comune nella gestione |
| Collezioni (monete, altri reperti) | Restituzione alla città e accesso pubblico |
Il tema ora passerà alle verifiche tecniche e amministrative: dalle persone direttamente interessate, come le soprintendenze e il Parco Archeologico, ci si attende una risposta chiara sulle possibilità di collaborazione. Per i residenti e per le realtà culturali locali resta centrale la speranza di vedere presto riaperti spazi e collezioni che raccontano la storia di Enna.