Il quadro provinciale e il confronto con la regione
In provincia di Cremona quasi uno su quattro giovani tra i 25 e i 39 anni è in possesso di un titolo universitario: la percentuale rilevata è del 23,7%. Il dato emerge dall'elaborazione di Openpolis basata sulle informazioni disponibili tra fine 2024 e inizio 2025. Pur segnando una timida crescita rispetto al 2018 (+0,4 punti), il livello rimane inferiore alla media nazionale e molto lontano dalle performance della provincia di Milano, che in Lombardia è la realtà con la quota di laureati più alta (45,5% nel 2024).
Cause e conseguenze locali
L'analisi mette in luce come, dietro la semplice statistica, si celino fattori strutturali che condizionano l'accesso all'istruzione terziaria: la condizione economica familiare, i costi connessi allo studio e la necessità, per molti, di trasferirsi per proseguire gli studi. Questi elementi rinsaldano disparità territoriali e riducono la possibilità di promozione sociale proprio per chi ne avrebbe più bisogno.
«Le spese da sostenere per una famiglia che decide di appoggiare gli studi dei figli sono di base numerose ma lo sono ancora di più per chi decide di studiare lontano da casa»
Il richiamo del report è chiaro: l'istruzione terziaria resta uno strumento importante per la mobilità sociale, ma rimangono ostacoli che penalizzano i giovani delle aree meno urbanizzate.
Dati principali a confronto
| Territorio | Percentuale laureati (25-39) |
|---|---|
| Cremona | 23,7% |
| Milano | 45,5% (2024) |
| Lodi | 21,1% |
| Mantova | 21,9% |
| Italia (25-34, riferimento nazionale) | 31,1% |
Che cosa significa per i giovani cremonesi
Per i residenti della provincia, il dato ha implicazioni concrete: minore concentrazione di laureati può influire sull'offerta di lavori qualificati sul territorio e sulla capacità di attrarre investimenti che richiedono capitale umano specialistico. Inoltre, le famiglie che intendono sostenere percorsi universitari affrontano costi diretti e indiretti, spesso più gravosi per chi studia fuori sede.
Possibili sviluppi e spinta locale
Il report menziona l'importanza di misure che favoriscano l'accesso all'università per le fasce svantaggiate. Sul piano locale, iniziative come il piano "Cremona città universitaria" potrebbero rappresentare una leva per invertire la tendenza aumentando l'offerta formativa e riducendo la necessità di spostarsi. Resta però essenziale monitorare l'efficacia di tali interventi nei prossimi anni per capire se riusciranno a colmare il divario con i centri metropolitani.
- Percentuale laureati (25-39) a Cremona: 23,7%.
- Gap con Milano: oltre 20 punti percentuali rispetto al capoluogo regionale.
- Fattori critici: costi familiari, necessità di trasferimento, disparità territoriali.
La crescita registrata negli ultimi anni è modesta; il nodo resta dunque politico e sociale: servono misure concrete per abbattere gli ostacoli economici e territoriali che limitano l'accesso all'istruzione superiore per i giovani cremonesi.