Ritorno alla luce per il santuario della Beata Vergine del Roggione
A Pizzighettone, nella frazione del Roggione, i lavori di restauro all'interno del santuario della Beata Vergine hanno raggiunto una tappa visibile: da sabato scorso sono stati rimossi teli e ponteggi che per mesi avevano nascosto la navata superiore. Dopo oltre un anno di interventi, che hanno comportato una spesa complessiva stimata in circa 500mila euro, la chiesa mostra il recupero degli affreschi, delle cornici decorative e degli elementi architettonici danneggiati.
Il cantiere ha agito su più fronti: il consolidamento delle superfici affrescate, il ripristino delle cromie originarie e la riparazione delle crepe strutturali. In accordo con la Soprintendenza, è stata posta particolare attenzione alla conservazione della tonalità originale dei colori, decisione di rilievo per mantenere l'identità storica e artistica del luogo di culto.
- Interventi completati: restauro affreschi superiori, recupero cornici e decorazioni, consolidamento crepe;
- Interventi in corso: lavori sulla copertura e sistemazioni alla facciata e all'ingresso;
- Opere esterne: il campanile è già stato completamente restaurato e liberato dai ponteggi.
All'esterno la maxi gru rimane ancora presente all'ingresso, segno che alcune lavorazioni non sono concluse, ma il recupero cromatico della facciata è già percepibile. Secondo il cronoprogramma presentato a giugno 2025, la conclusione del cantiere esterno e la rimozione definitiva degli ultimi ponteggi sono previste tra la metà e la fine di settembre, momento che dovrebbe essere seguito dall'inaugurazione del santuario restaurato.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Durata lavori | Oltre 1 anno |
| Importo | Circa 500.000 € |
| Prossima scadenza | Metà/fine settembre (cantiere esterno) |
Il progetto di recupero era stato avviato su impulso di don Andrea Bastoni e proseguito sotto la guida di don Angelo Storari. Durante la celebrazione che ha segnato la prima messa senza ponteggi, il sacerdote ha voluto esprimere gratitudine verso chi ha reso possibile l'intervento:
"ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera: volontari, donatori, sostenitori e quanti hanno offerto il proprio aiuto in diverse forme."
Per la comunità del Roggione il restauro non è soltanto un fatto estetico: il recupero delle superfici affrescate e il consolidamento strutturale riducono rischi di degrado futuri e permettono alla chiesa di tornare a svolgere pienamente funzioni liturgiche e culturali. L'intervento contribuisce inoltre a valorizzare il profilo urbano della frazione: il campanile restaurato ridisegna lo skyline locale, elemento riconoscibile per residenti e visitatori.
Contestualmente proseguono anche i lavori di ristrutturazione nella chiesa parrocchiale di San Bassiano a Pizzighettone, dove è stato recentemente allestito un ponteggio che apre la nuova fase del più ampio piano di recupero affidato allo Studio Blu. Gli avanzamenti del cantiere saranno monitorati nelle prossime settimane, con particolare attenzione alle date previste per la chiusura dei lavori e alla programmazione delle cerimonie di inaugurazione.
Per i cittadini interessati a seguire l'evoluzione del progetto o a contribuire, la parrocchia resta il riferimento per informazioni su visite, servizi religiosi e iniziative collegate al restauro.