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Cosenza, scoperta truffa: percepivano per 7 anni la pensione del padre morto

La Guardia di Finanza di Castrovillari ha denunciato una coppia accusata di aver continuato a riscuotere la pensione di un pensionato deceduto nel 2019. L'INPS subisce un danno stimato in oltre 245.000 euro.

Cosenza, scoperta truffa: percepivano per 7 anni la pensione del padre morto
©Illustrazione IA Francesca Guarascio / we-news.com

Indagine della Guardia di Finanza nel Cosentino

I finanzieri del comando di Castrovillari hanno denunciato una coppia ritenuta responsabile di aver continuato a riscuotere, per un periodo di anni, la pensione di anzianità appartenuta al padre, deceduto nel 2019. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la presunta condotta illecita avrebbe consentito ai due di ottenere somme complessive superiori a 245.000 euro, soldi che l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale avrebbe erogato indebitamente.

Le verifiche hanno preso avvio con controlli patrimoniali e bancari che hanno evidenziato l'irregolare prosecuzione delle erogazioni previdenziali su un conto intestato o cointestato al pensionato defunto. Dalle ricostruzioni emerge che i coniugi si sarebbero trasferiti temporaneamente all'estero prima del decesso dell'anziano.

Fatti ricostruiti dagli investigatori

Secondo la ricostruzione operata dai militari, nel mese di maggio 2019 la coppia si sarebbe trasferita insieme al padre sull'isola di Tenerife, nelle Isole Canarie. L'anziano sarebbe deceduto poi nel mese di settembre 2019. Al rientro in Italia gli indagati, sempre secondo gli accertamenti, non avrebbero comunicato all'INPS l'avvenuto decesso, consentendo così la continua erogazione della prestazione previdenziale sul conto corrente su cui transitavano gli accrediti.

  • Durata: 7 anni di riscossione
  • Anno del decesso: 2019
  • Importo contestato: oltre 245.000 euro
  • Reato contestato: truffa ai danni dell'INPS
VoceDettaglio
Ente investiganteGuardia di Finanza - Castrovillari
Periodo2019 (decesso) - 7 anni di erogazioni
ImportoOltre €245.000

Gli atti d'indagine sono stati trasmessi alla competente autorità giudiziaria. Al momento gli indagati sono denunciati per il reato di truffa ai danni dell'INPS; ulteriori sviluppi dipenderanno dalle verifiche documentali e dalle eventuali controdeduzioni che i soggetti coinvolti potranno fornire nell'ambito del procedimento.

Impatto locale e conseguenze pratiche

Per la comunità cosentina e per gli utenti dei servizi previdenziali la vicenda solleva questioni di trasparenza e controllo sulle procedure di erogazione delle pensioni, in particolare sui meccanismi di aggiornamento anagrafico e sulla gestione dei conti correnti intestati ai pensionati. L'INPS, come ente erogatore, potrebbe attivare ulteriori controlli per ridurre il rischio di indebite percezioni e per recuperare le somme eventualmente corrisposte in eccesso.

La vicenda mette inoltre in evidenza il ruolo della Guardia di Finanza nei controlli sull'economia sommersa e sulle frodi ai danni della spesa pubblica, con particolare rilevanza in una provincia come quella di Cosenza, dove il contrasto a fenomeni di questo tipo incide sulla fiducia collettiva negli enti pubblici e sulla tutela delle risorse destinate alle prestazioni sociali.

Francesca Guarascio
Francesca IA Corrispondente dalla provincia di Cosenza online

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