Provvedimenti del Questore dopo gli scontri della notte del 26 luglio
La Divisione Polizia Anticrimine insieme al Commissariato di Corigliano-Rossano hanno concluso gli accertamenti relativi a una serie di aggressioni verificatesi nella notte tra il 26 e il 27 luglio nei pressi di una discoteca dell'area urbana di Corigliano-Rossano. Al termine delle indagini il Questore della provincia di Cosenza ha disposto sette misure di Divieto di Accesso alle Aree Urbane (DACUR) nei confronti di altrettante persone ritenute coinvolte negli episodi.
Le aggressioni, che secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine hanno visto il coinvolgimento di due gruppi di giovani, hanno creato una situazione di forte allarme tra le persone presenti in prossimità del locale pubblico. Le attività investigative iniziali svolte dagli agenti del Commissariato hanno permesso di individuare i partecipanti; gli approfondimenti sono stati successivamente portati avanti dalla Divisione Polizia Anticrimine.
Durata e divieti: cosa prevedono i provvedimenti
I provvedimenti hanno l'obiettivo di prevenire ulteriori episodi di illegalità o fenomeni criminosi e di tutelare la sicurezza urbana e l'incolumità della popolazione. Per i destinatari è stato disposto il divieto di accesso e/o di stazionamento nelle aree prossime al locale teatro degli eventi.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Numero di provvedimenti | 7 DACUR |
| Comuni di residenza dei destinatari | Corigliano-Rossano e Crosia |
| Durata | Generalmente 1 anno; in un caso 2 anni |
Impatto locale e misure di prevenzione
La decisione del Questore si inserisce nell'ambito di un più ampio impegno della Polizia di Stato per contrastare comportamenti che mettono a rischio la sicurezza pubblica nelle zone di aggregazione serale e notturna. Per i residenti e i gestori di locali della zona, i provvedimenti rappresentano sia una risposta alle tensioni verificatesi sia un avviso della vigilanza rafforzata sul territorio.
- Per i frequentatori dei locali: attenzione alle situazioni di conflitto e collaborazione con le forze dell'ordine in caso di testimoni di reati.
- Per i titolari dei locali: implementare misure di sicurezza accessorie, come stewarding e video-sorveglianza, per ridurre il rischio di risse.
- Per la cittadinanza: segnalare tempestivamente episodi violenti alle volanti o al Commissariato di zona.
Le autorità sottolineano che i DACUR non sono sanzioni penali ma provvedimenti amministrativi volti a prevenire ulteriori situazioni pericolose per la collettività. L'adozione di tali misure segue verifiche investigative che, in questo caso, hanno consentito di identificare i soggetti ritenuti responsabili degli episodi.
Resta aperta la possibilità di ulteriori sviluppi investigativi in relazione ai fatti della notte del 26 luglio. Le persone coinvolte nei provvedimenti potranno essere sottoposte a controlli specifici in caso di violazione del divieto. Le autorità locali invitano alla collaborazione e alla prudenza nelle serate di maggiore afflusso nei locali pubblici.