La perdita di un punto di riferimento per il centro storico di Cosenza
Si è spenta la voce di uno dei protagonisti della rinascita culturale del centro storico di Cosenza: Giuseppe Filosa, conosciuto come Giosino, è venuto a mancare in Svezia, nazione che aveva scelto come seconda casa per motivi familiari. Artista e gallerista, Filosa aveva fondato e diretto per oltre trenta anni la bottega-galleria Il Graffio in piazza Duomo, spazio che ha ospitato mostre, eventi e generazioni di giovani creativi.
La sua attività a partire dalla rinascita del centro storico, avviata nella seconda metà degli anni Novanta anche grazie agli interventi dell'amministrazione cittadina dell'epoca, ha contribuito a rendere Corso Telesio e le sue vie limitrofe un luogo di attrazione non solo commerciale ma culturale. La galleria non era soltanto un laboratorio d'arte: è stata un presidio di promozione e divulgazione che ha introdotto molti visitatori alla storia e all'identità del quartiere.
Una figura che ha formato e collegato
Filosa si è distinto per un approccio informale e inclusivo: da divulgatore d'arte riusciva a guidare anche i più inesperti alla scoperta delle opere e dei luoghi. La sua bottega ha esercitato un effetto moltiplicatore sul tessuto culturale cittadino, affiancandosi ad altre realtà come la Casa delle Culture e la radio comunitaria che hanno caratterizzato la movida culturale del centro storico.
- Ha diretto la galleria-atelier Il Graffio per oltre trent'anni.
- Ha contribuito alla rinascita culturale del centro storico di Cosenza avviata negli anni Novanta.
- Negli ultimi anni viveva in Svezia, dove è venuto a mancare.
Memoria, aneddoti e relazioni locali
La testimonianza raccolta nelle cronache cittadine ricorda il maestro come figura umile ma appassionata, capace di raccontare e mettere in relazione artisti e conoscenze spesso fuori dagli schemi accademici. La galleria ospitava opere con atmosfere naïf che, secondo chi lo conosceva, restituivano l'identità del centro storico più efficacemente di molte immagini promozionali.
Nel corso della sua carriera Filosa ha affiancato e valorizzato artisti locali, facendo spesso riferimento a storie e figure legate alla regione, come il pittore Mario Mauro da Sant'Ippolito menzionato nelle cronache promosse attorno alla sua attività. L'ultima sua partecipazione pubblica registrata è stata alla festa della dottrina sociale della Chiesa, dove ha contribuito con la sua opera e la sua presenza.
Impatto sulla comunità e prossimi sviluppi
La scomparsa lascia un vuoto nel circuito culturale del capoluogo e solleva domande sul futuro degli spazi e delle iniziative che per anni Filosa ha animato. Per molti residenti e operatori culturali il «Graffio» non era solo una galleria ma un luogo di formazione e incontro; la sua chiusura fisica o la perdita del suo promotore possono influenzare la disponibilità di luoghi indipendenti per le nuove generazioni di artisti.
| Voce | Informazione |
|---|---|
| Luogo di nascita | Montalto |
| Luogo di morte | Svezia |
| Attività | Galleria-laboratorio «Il Graffio», piazza Duomo, Cosenza |
La città perde così una delle sue figure più riconoscibili nel panorama artistico locale: nei prossimi giorni è probabile che comunità, colleghi e cittadini organizzino iniziative per ricordare la sua opera e il ruolo avuto nella vita culturale di Cosenza. Resta aperta la necessità di conservare la memoria delle esperienze collettive che, come quella promossa da Filosa, hanno contribuito alla vitalità del centro storico.