La protesta in città e le accuse della famiglia
Nel pomeriggio di lunedì a Cosenza si è svolto un corteo partecipato per chiedere verità e giustizia sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, 25 anni, noto come "Momo". La manifestazione è partita da via dei Mille, nel quartiere dove il giovane viveva, e ha visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui familiari, amici e cittadini che hanno voluto esprimere vicinanza alla famiglia e chiedere chiarimenti sulle circostanze dell'accaduto.
I fatti ricostruiti dalla famiglia
Secondo la ricostruzione fornita dalla madre durante l'intervento in piazza, la tragedia si è consumata durante una perquisizione dei carabinieri avvenuta mercoledì scorso. I militari avrebbero fatto irruzione nell'abitazione, imposto alla madre di uscire dalla stanza in cui si trovava Mohamed e poi, rimanendo nella stessa stanza con lui, avrebbero proceduto con il controllo. In quel momento il giovane, che si trovava agli arresti domiciliari e aveva le manette ai polsi, si sarebbe lanciato dalla finestra. È deceduto durante il trasferimento in ospedale.
"Mio figlio non si è lanciato da solo, lo hanno lasciato saltare davanti ai miei occhi con le manette ai polsi e poi uno di loro è sceso giù, ha messo i guanti e gliele ha tolte… Lui mi ha tolto mio figlio, voglio la verità", ha detto la madre in piazza.
Contesto sanitario e richieste della famiglia
Dal racconto della famiglia emerge che Mohamed era affetto da una grave depressione clinicamente accertata e aveva un appuntamento fissato per il mese prossimo con il Dipartimento di Salute Mentale di Cosenza. Le circostanze dell'intervento dei carabinieri e la dinamica della morte sono al centro delle richieste di chiarimento da parte dei manifestanti e dei familiari, che chiedono di conoscere con precisione quanto accaduto e le responsabilità dei militari presenti.
La reazione della comunità
Il corteo ha attraversato il quartiere e si è fermato sotto l'abitazione del giovane, dove sono stati deposti mazzi di fiori e lasciate testimonianze di sostegno alla famiglia. Alla chiamata hanno risposto persone di diverse età e provenienze, evidenziando la forte commozione e il desiderio di risposte chiare da parte delle istituzioni.
Quali sviluppi si attendono
Al momento non sono state fornite dalla fonte ulteriori informazioni su eventuali indagini in corso o su provvedimenti assunti dalle autorità competenti in relazione alla perquisizione e alla morte del giovane. La vicenda resta seguita con attenzione dalla comunità cosentina e dalle associazioni locali, in attesa degli esiti degli accertamenti ufficiali.
- Vittima: Mohamed Amin Bessioud, 25 anni (detto "Momo").
- Luogo: via dei Mille, Cosenza; morte avvenuta durante trasferimento in ospedale.
- Motivo della protesta: richiesta di verità e giustizia da parte della famiglia e dei cittadini.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Età | 25 anni |
| Condizione sanitaria | Depressione grave, con appuntamento al Dipartimento di Salute Mentale previsto il mese prossimo |
| Data dell'evento | Perquisizione avvenuta mercoledì scorso; corteo lunedì |
La città resta in attesa che le autorità competenti facciano chiarezza su una vicenda che ha scosso il quartiere e sollevato domande sulla gestione degli interventi in presenza di persone affette da patologie psichiatriche.