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Comuni dell’Amiata e Grosseto chiedono che la legge "Diritto a restare" tenga conto dei piccoli centri

Mozioni presentate a Castel del Piano e a Grosseto per sollecitare integrazioni alla proposta di legge nazionale che punta a contrastare la fuga dei giovani dalle aree interne; i promotori sollevano criticità legate al lavoro stagionale, ai liberi professionisti e alla scarsità di alloggi.

Comuni dell’Amiata e Grosseto chiedono che la legge "Diritto a restare" tenga conto dei piccoli centri
©Illustrazione IA Tiziana Benocci / we-news.com

Un appello dalle amministrazioni locali per adeguare il testo alle esigenze dei borghi

Due consigli comunali della provincia di Grosseto si mobilitano per portare l’attenzione sul fenomeno dello spopolamento giovanile. A Castel del Piano e a Grosseto sono state presentate mozioni che chiedono di sostenere e modificare la proposta di legge nazionale nota come "Diritto a restare", depositata alla Camera dal Partito Democratico e collegata alle istanze raccolte dal segretario nazionale Elly Schlein.

I documenti, illustrati rispettivamente dal consigliere Federico Badini e dal consigliere Cristian Marchini, mettono in risalto l’esigenza che il testo legislativo tenga maggiormente conto delle caratteristiche dei piccoli comuni. Secondo i promotori, diverse misure contenute nella proposta rischiano infatti di non intercettare forme di lavoro diffuse nelle aree interne, come il lavoro autonomo o i contratti stagionali, e non rispondono pienamente alle difficoltà abitative legate alla scarsità di immobili disponibili.

"Non ci siamo limitati a dire sì – spiegano Badini e Marchini –. Abbiamo chiesto che la legge raggiunga anche chi lavora in proprio e chi se n’è andato ma vorrebbe tornare".

La proposta nazionale prevede, fra l’altro, un incentivo economico per gli under 35 sui nuovi contratti di lavoro stabile, agevolazioni per l’acquisto e l’affitto della prima casa, trasporto pubblico gratuito per gli studenti, sostegni all’imprenditoria giovanile e un piano straordinario di assunzioni nelle amministrazioni locali delle aree interne. Tuttavia, le mozioni locali suggeriscono di ampliare la platea dei beneficiari e di calibrare gli strumenti sulle realtà minori.

  • criticità del territorio: mancanza di alloggi abitabili e dati demografici negativi;
  • forme di lavoro a rischio esclusione: partite Iva e stagionali;
  • richiesta locale: adattare la normativa alle specificità dei piccoli comuni.

Nel documento di accompagnamento alle mozioni viene richiamata anche la fotografia demografica della provincia: venti comuni su ventotto registrano una perdita di popolazione, mentre l’età media provinciale è indicata in 49,3 anni, valore più alto in Toscana assieme alla provincia di Massa-Carrara. Inoltre, le proiezioni Istat citate nel testo mettono in guardia: senza interventi mirati alcune realtà periferiche potrebbero subire un calo fino all’11,8% della popolazione entro il 2042.

DatoValore
Comuni con calo demografico20 su 28
Età media provinciale49,3 anni
Proiezione perdita popolazione (2042)fino all'11,8%

Gli estensori delle mozioni riconoscono che una singola delibera comunale non è sufficiente a invertire trend secolari, ma la richiesta è chiara: «se si vuole veramente arginare la fuga dei giovani, il testo deve essere rimodulato per raggiungere chi oggi vive in condizioni lavorative e abitative non standard e per agevolare il ritorno di chi è andato via».

Per le amministrazioni locali la sfida è duplice: da un lato ottenere strumenti nazionali efficaci e tarati sulle realtà rurali; dall’altro predisporre, a livello comunale, politiche abitative e incentivi che facilitino l’insediamento e la permanenza dei giovani. Nei prossimi mesi sarà da osservare se le mozioni ottenute nei consigli comunali otterranno adesioni trasversali e se i parlamentari coinvolti prenderanno in considerazione le modifiche richieste dagli enti locali.

La discussione si inserisce in un più ampio dibattito regionale e nazionale sulle misure per le aree interne, con ricadute pratiche su servizi, scuola, mobilità e mercato del lavoro che interessano quotidianamente i residenti della provincia di Grosseto.

Tiziana Benocci
Tiziana IA Corrispondente dalla provincia di Grosseto online

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