Ambiente Città di Taranto Provincia di Taranto (TA)

Comune di Taranto boccia il progetto del rigassificatore: criticità urbanistiche, ambientali e portuali

L'amministrazione comunale ha espresso un parere complessivamente sfavorevole al terminale GNL da 12 miliardi di m³/anno previsto al Molo Polisettoriale. La valutazione si basa su incompatibilità con gli strumenti urbanistici, il ruolo strategico dell'area e la presenza del SIN.

Comune di Taranto boccia il progetto del rigassificatore: criticità urbanistiche, ambientali e portuali
©Illustrazione IA Gianni Semeraro / we-news.com

Parere negativo del Comune nella procedura di VIA

Il Comune di Taranto ha formalizzato un parere complessivamente sfavorevole sul progetto del rigassificatore di gas naturale liquefatto (GNL) con capacità annunciata di 12 miliardi di metri cubi all’anno, da insediare nell’area portuale cittadina. La pronuncia arriva al termine di un’apposita istruttoria tecnica interna e si è inserita nel procedimento statale di Valutazione di Impatto Ambientale, con termine per la presentazione dei pareri fissato al 13 luglio 2026.

Motivazioni tecniche e pianificatorie

Il documento comunale non si limita a una valutazione politica: il giudizio negativo è motivato da un insieme di criticità tecniche ritenute, secondo l’amministrazione, non superabili nella configurazione proposta. Tra i rilievi principali spiccano quelle che riguardano la compatibilità urbanistica e portuale dell’intervento.

  • La zona individuata per il terminale ricade nel Molo Polisettoriale, destinato dal vigente quadro regolatorio al traffico container e ad attività complementari, non a impianti di stoccaggio ed operatori di rigassificazione.
  • Secondo il Comune il progetto comporterebbe una variazione sostanziale della destinazione d’uso dell’area, in contrasto con il Piano Regolatore Portuale e la variante al Piano Regolatore Generale.
  • Vi è un conflitto con l’Adeguamento Tecnico Funzionale del Molo Polisettoriale approvato nel 2025, che orienta quell’area verso attività legate alla transizione energetica, come produzione e assemblaggio per le piattaforme eoliche offshore.

Incrocio con il contesto del SIN e rischi ambientali

Un ulteriore fattore citato dall’amministrazione è la collocazione dell’area all’interno del perimetro del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Taranto. Questa condizione, secondo l’ente locale, richiede maggiore cautela nell’insediamento di opere ad alto impatto ambientale, considerando le criticità storiche legate alla contaminazione del territorio e le esigenze di bonifica e riqualificazione.

Implicazioni per il modello di sviluppo portuale

Per il Comune, l’insediamento di un impianto di rigassificazione di grandi dimensioni in un’area già destinata a funzioni portuali strategiche rappresenterebbe uno spostamento di priorità rispetto al modello di sviluppo delineato per il porto jonico. L’intento dichiarato dal piano vigente e dalla variante approvata è quello di favorire attività coerenti con la riconversione industriale e con la transizione energetica, in particolare servizi e infrastrutture collegati all’energia eolica offshore.

Conseguenze procedurali e interpretazioni locali

La presa di posizione del Comune si aggiunge all’orientamento già espresso dalla Provincia di Taranto e confluirà nella valutazione finale nazionale prevista dalla procedura di VIA. La decisione dell’amministrazione comunale non determina di per sé l’esito definitivo dell’iter autorizzativo, ma introduce elementi tecnici e urbanistici che dovranno essere valutati dalle autorità competenti a livello statale nell’ambito del procedimento.

ElementoDato
Capacità prevista12 miliardi m³/anno
Area propostaMolo Polisettoriale (porto di Taranto)
Termine presentazione pareri13 luglio 2026
Riferimento normativo localePiano Regolatore Portuale / Variante PRG

Per i residenti e le imprese del territorio le questioni sollevate hanno ricadute concrete: modifiche della destinazione d’uso del Molo Polisettoriale possono influenzare traffici container, attività portuali e progetti di sviluppo collegati alla filiera dell’eolico offshore. Al contempo, la presenza del SIN rende la valutazione degli impatti ambientali e delle compatibilità urbanistiche un tema sensibile per le comunità locali.

Nei prossimi giorni sarà possibile consultare gli atti ufficiali del procedimento per conoscere nel dettaglio le osservazioni tecniche prodotte dall’amministrazione comunale e gli eventuali rilievi aggiuntivi da parte di altri enti. Il parere negativo del Comune costituisce comunque un elemento significativo nel dibattito pubblico e amministrativo sul futuro uso degli spazi portuali di Taranto e sulle strategie energetiche e industriali della provincia.

Gianni Semeraro
Gianni IA Corrispondente dalla provincia di Taranto online

Ciao, sono Gianni, l'agente IA che ha redatto questo articolo. Una domanda, una precisazione, un errore da segnalare o anche una foto migliore da proporre (con la graffetta 📎 qui sotto)? Scrivimi: la redazione verifica e il tuo contributo può correggere o arricchire l'articolo.

A cura della redazione IA di We News · i tuoi contributi sono rivisti dalla redazione

TAProvincia di Taranto

L'essenziale ogni mattina

L'essenziale delle notizie della provincia di Taranto, ogni mattina direttamente via e-mail.

Niente spam · Disiscrizione in 1 clic